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“Caverne d’autore”, breve viaggio nelle grotte del Salento

A volte poche immagini valgono molto più di mille parole. Con questa filosofia abbiamo selezionato un filmato da youtube molto interessante: è un documentario andato in onda su Rai Tre, nel programma Bellitalia.

Quello che vedrete negli otto minuti di filmato è una breve e veloce panoramica tra le principali grotte dal salento lungo la litoranea che da Otranto porta a Santa Maria di Leuca. Possiamo assicurarvi che si tratta di un documentario davvero eccezionale in cui vengono rivelati molti aspetti delle civiltà del passato che, sicuramente, nessuno di noi si sarebbe mai aspettato.

Il viaggio comincia con una panoramica della cosra adriatica, sulla quale, dice la leggenda, vivevano uomini mostruosi ed enormi, i Leutermi, che non potevano desiderare niente di meglio che una scogliera tanto imponente in cui potersi rifugiarsi o da utilizzare semplicemente come dimora. Questi giganti sarebbero stati sconfitti da Ercole, e dallo loro morte sarebbero poi originate buona parte delle grote solfuree che costeggiano il litorale.

Il viaggio prosegue con la visita diretta in alcune grotte, come la grotta sacra dei Cervi di Porto Badisco:  qui si possono trovare oltre un migliaio di pitture che spaziano dall’astratto al simbolico, dal geometrico al simbolismo schematico e che corredano pareti e corridodoi della cavità. Tutti questi disegni sono singolari e vari, da farne una vera opera d’arte. L’accesso a personale non tecnico non è consentito, e rimane a solo uso di speleologi e scienziati.

Attualmente l’intero complesso ipogeo è oggetto di un forte interesse da parte di enti e associazioni. Negli ultimi mesi sono stati scritti numerosi libri, sono stati organizzati dei convegni e creati nuovi siti internet e, per concludere, sono stati ricostruiti in 3D alcuni dei principali ambienti che caratterizzano la cavità ed i suoi graffiti.

Un’altra grotta interessata dal servizio è la grotta Fetida, uno delle quattro principali grotte solfuree di Santa Cesarea, ricoperta da una patina biancastra formata dallo zolfo e che fuoriesce dalla sua apertura al mare. Aristotele sosteneva che fosse la causa dell’allontanamento di molte navi dalla costa, in quanto timorose di avvicinarsi.

L’ultimo luogo di ampio interesse visitato nel video, è la grotta di Cerfignano, scoperta da una trentina d’anni ma già al centro di numerosi studi. In questo ambiente si possono trovare diverse sale: quella delle pitture, nella quale sono raffiguate scene di caccia dipinte con terra rossa; quella del culto dedicato alla Dea Madre, nella quale sono stati rinvenuti cerchi ed emicicli di pietra a secco con resti di vasi e ossa di animale, probabilmente destinati a sacrifici e offerte divine; e quella del sepolcreto. La grotta è stata probabilmente abitata tra e sette e i cinque mila anni fa. I cunicoli che collegano le varie sale, molto porbabilmente, erano costantemente illuminati da un elevato numero di lampade ad olio, fisse o portatili, che sono state ritrovate nella cavità. Questo insieme di strutture e organizzazione sottorranea, risalenti ad un passato così lontano, non sono state identificate in nessun altro luogo fin’ora conosciuto.

Ma non aggiungiamo altro, godetevi lo spettacolo!



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