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La leggenda di San Carlo Borromeo, il patrono di Acquarica del capo

Corre il secolo XVII° ed una terribile pestilenza si abbatte in Italia mietendo vittime in ogni dove. Tra gli infetti candidati alla morte c’era anche il barone di Acquarica del Capo, Fabrizio Guarino.

San Carlo Borromeo

San Carlo Borromeo (Fonte: Wikipedia)

Le ricchezze del barone non riuscirono ad acquisire dei medici con competenze tali da guarirlo da una morte certa e, come spesso accade, l’unica cosa che rimane da fare in questi casi è quella di rivolgersi ad un santo protettore. Il Santo interpellato per l’occasione era San Carlo Borromeo, attuale protettore del paese.

Il barone per aggraziarsi le simpatie del Santo promise l’erezione di una chiesa in suo onore nelle terre di Acquarica del Capo. Dato che la chiesa fu costruita, ci si deve immaginare che il barone fu effettivamente guarito. Una leggenda racconta che la febbre svanì immediatamente e il barone si rimise in sesto in men che non si dica.

Molte delle chiese che sono state costruite nel Salento hanno una storia molto simile: sono molti, infatti, i signori che hanno richiesto intercessioni dall’alto per la salvaguardia della salute delle persone care, in cambio della costruzione di edifici ex-voto. Altri invece si sono cimentati nella costruzione di edifici religiosi per garantirsi un posto nel regno dei cieli e perdonare, in questo modo, eventuali atteggiamenti impuri collezionati nel corso della propria esistenza.

La figura di San Carlo Borromeo è stata fondamentale per la Chiesa Cattolica, soprattutto in un periodo in cui il suo potere cominciava a vacillare di fronte alla diffusione del protestantesimo, nato nel 1517 con la pubblicazione delle “95 tesi” ad opera del monaco Martin Lutero.

Carlo Borromeo partecipò attivamente al Concilio di Trento (il XIX Concilio Ecumenico della Chiesa Cattolica), indetto nel 1545 e che segnava il via a quella che sarebbe stata la controriforma della Chiesa Cattolica, ossia purificarsi e rendersi più coerente in tutto il mondo con i dettami del vangelo. La sua fermezza e la sua fede gli consentirono di accedere ad una posizione molto importante per il cattolicesimo italiano: Papa Pio IV lo nominò infatti suo Vicario Generale con l’incarico di nominare, reggere e riformare tutto il clero e ogni ceto di persone.

Chiesa San Carlo Borromeo

Anche se non vi sono testimonianze documentate, si ritiene che San Carlo Borromeo, ancora arcivescovo, abbia contribuito notevolmente alla realizzazione del ciclo Mariano rappresentato sulla facciata del Duomo di Milano, ancora in ampia fase di costruzione nel momento in cui egli giunse nel capoluogo lombardo (ne fu l’arcivesco dall’8 Febbraio 1560 al 3 Novembre 1583, giorno della morte). Le decorazioni che avvolgono la terza chiesa al mondo per superficie, sarebbero infatti in linea con i dettami suggeriti da Carlo, i quali prevedevano la scelta di temi legati ai racconti evengelici oltre che del ciclo Mariano. La chiesa di Acquarica del Capo è uno delle prime chiese italiane dedicata a questa importante figura delle Cristianità.

Il Duomo di Milano

Il Duomo di Milano

Marco Piccinni

BIBLIOGRAFIA:
SALENTO meraviglioso mondo di storia, arte e tradizione popolare (1998)- Cultura & Turismo – a cura di Giuseppina Marzo e Antonio Vantaggio.


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