Quando si pensa ai cavalieri Templari chissà perchè, nella maggiorparte dei casi, si pensa a posti misteriosi, quasi sperduti, chiese nascoste in cui questi potevano rifugiarsi ed adempiere alla loro missione di difesa dei pellegrini cristiani che si recavano nella terra Santa per devozione. Oggi, molti di quei posti sono stati svelati e studiati ma molti rimangono ancora sconosciuti anche se, strano a dirsi, li abbiamo proprio sotto il naso!
La cripta della Madonna dell’Attarico, di cui abbiamo già avuto modo di parlarvi in un precedente articolo, ne è un esempio lampante.
Una volta varcato l’ingresso principale ci si trova di fronte ad una cavità in parte affrescata ma soprattutto e purtroppo, ricolma di moscerini che ricoprono tutta la volta. Guardando bene verso destra, sulla stessa volta, una piccola sporgenza biancastra rivela una scoperta eccezionale, una croce patente template, un pò sbiadita dal tempo ma pur sempre facilmente riconoscibile.

Ingresso della Cripta
I più fortunati potranno riuscire a vedere la croce senza la necessità di dover obbligare i moscerini a spostarsi dalla parete, ma in ogni caso, anche se dovreste farlo ne varrebbe veramente la pena. I Templari disegnavano una Croce Patente grazie a cerchi concentrici,infatti le braccia della croce sono smussate e perfettamente curve all’interno di un cerchio.
Ma cosa ci facevano i pellegrini ad Andrano?
Il Salento era meta nel passato di un pellegrinaggio diretto presso Santa Maria di Leuca, in modo da consentire ai peccatori di espiare le colpe commesse tramite una forma di penitenza purificativa. Una delle mete del viaggio, quella più conosciuta, era il complesso di Leuca Piccola, il quale vantava locande e una piccola rete di cunicoli sotterranei in grado di dare ospitalità ai pellegrini. Le altre tappe invece si districano sul percorso più breve che congiunge Otranto e Morciano di Leuca, ed Andrano si trova proprio su questo percorso.
Non lontano dalla cripta sorgeva un tempo un Ospedale, un luogo di ricovero per accogliere la gente stremata dal lungo peregrinare, che offriva cibo e alloggio a coloro che ne avevano la necessità prima di intraprendere il cammino verso la prossima tappa, Tricase.
I cavalieri templari si collocano proprio qui, nel tragitto che congiunge la cripta e l’ospedale, per garantire difesa e protezione agli uomini che intraprendevano un viaggio per la fede nel nome di Cristo. Infatti l’ordine dei Cavalieri Templari nacque, tra l’altro, anche per questo motivo, e non era quindi insolito che riutilizzassero luoghi già adibiti al culto come la cripta, al cui interno possiamo trovare anche altre croci: una latina affrescata su una parete frontale, nella parte destra rispetto all’ingresso, e tantissime altre incise nella roccia per sancire la santita del luogo.

Croce latina nella cripta
Per questi motivi la presenza dei Templari in terra d’Otranto è sempre stata teorizzata ma solo in pochi casi si è riusciti a trovare delle prove…bhe, noi ve ne abbiamo trovata una!
Marco Piccinni


















guarda che quella lì è una croce “Fiché” rossa (anche questa, volendo insistere , era una tipologia di croce usata dal Templari). La croce precedente era definita “Croce cosmologica” ed era usata soprattutto dai Templari, ma anche da altri…comunque io sono un’esperto di ricerche templari nel Salento ed ho pubblicato diversi studi, pubblicati ai convegni della LARTI ( Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani) inoltre ho pubblicato in agosto 2010 il libro “I Templari in Terra d’Otranto” che rappresenta lo studio più inedito e aggiornato sui luoghi templari nel Basso Salento….se ti servono notizie posso indicare tutte le mie bibliografie più precise..
Salve, la ringrazio per il suo commento, è importante che le informazioni che vengono fornite ai lettori siano corrette il più possibile. Ad ogni modo vorrei precisare che, non essendo degli altissimi esperti in materia di templari, abbiamo fatto consultare il materiale fotografico a studiosi e ricercatori i quali ci hanno confermato che quella in questione è in realtà una croce patente. Ad ogni modo saremmo lieti di poter approfondire l’argomento con lei e poter approfondire le informazioni in nostro possesso con la biografia che ci indicherà.
Siamo sicuri che questo scambio di informazioni sarà decisamente profiquo per la comunità salentina.
La ringrazio a nome di tutto lo staff.