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Le “sciuscelle” o “pittule all’acqua”

Le sciuscelle o pittule all’acqua (o ancora, più raramente ove de lupu) costituiscono un piatto di antica tradizione, oggi quasi del tutto perso. L’ingrediente di base è il pane.

Un tempo, il pane veniva fatto al forno una volta al mese per l’intera famiglia. Spesso però, arrivati a fine mese, il pane si induriva e non era più commestibile. In un’epoca di stenti e povertà, non si buttava nulla. (Una buona pratica che sarebbe consigliabile recuperare). Tutto veniva riutilizzato e reimpiegato. Cosi il pane indurito, veniva grattugiato e utilizzato nelle pietanze povere ma sempre genuine e gustose.

INGREDIENTI (per 4 persone):
per il brodo
– 20 baccelli di fave
– 4 “spunzali” o tre cipolle
– 8 carciofi
– 4 patate
– un limone
– olio d’oliva q.b
per le sciuscelle:
– 8 cucchiai di formaggio
– 4 cucchiai di pan grattato
– 5 uova
– menta, prezzemolo, sale e pepe q.b
prezzemolo e sale q.b.

Preparazione del brodo:
sgusciare le fave. Pulire li spunzali”o le cipolle. Sbucciare le patate. Pulire i carciofi togliendo le foglie esterne e le punte; un volta privato il carciofo delle foglie esterne e delle punte, strofinarlo con mezzo limone e riporlo in una bacinella d’acqua acidulata (sempre con il limone) per il tempo necessario a sbucciare gi altri carciofi. Questo procedimento serve ad evitare che il carciofo si annerisca.

Coprire il fondo della pentola con olio d’oliva, tagliare li spunzali o le cipolle e aggiungere il prezzemolo. Prendere i carciofi, tagliarli in 4 parti e posizionarli sul fondo della pentola dal lato tagliato. In questo modo il calore penetra più facilmente all’interno dei carciofi, garantendone una buona cottura.
Aggiungere le fave sbaccellate e le patate tagliate grossolanamente. Mettere la pentola sul fornello a fuoco lento. Dopo una prima rosolatura, aggiungere un pò di acqua di tanto in tanto per evitare che si attacchino sul fondo per poi ricoprirle interamente e lasciarle bollire.

Preparazione delle sciuscelle:
in una ciotola, unire il formaggio, il pan grattato, le uova la menta e il prezzemolo tagliuzzati e sale e pepe quanto basta. Impastare il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e ben compatto.
Con l’aiuto di due cucchiai, ricavare dall’impasto delle palline di circa 4cm di diametro (non troppo grandi perché una volta messe in acqua si gonfieranno). Ad una ad una immergerle nel brodo di carciofi, fave e patate in ebollizione.

Lasciare cuocere finche le sciuscelle prenderanno volume e il resto degli ingredienti sarà ben cotto.

Per dubbi o chiarimenti, consultate pure la video-ricetta…buon appetito!

Sandra Sammali


4 commenti su “Le “sciuscelle” o “pittule all’acqua”

  1. Catia ha detto:

    complimenti per questa ricetta!! la faceva mia madre (che aveva a sua volta imparato da sua madre etc..) però da quando non c’è più non ho più assaggiato questa squisitezza… e quindi vi ringrazio davvero di cuore di averla pubblicata! l’ho cercata per tanto tempo senza mai trovarla! mi avete dato la possibilità di imparare a farla (cosa che purtroppo non ho potuto chiedere in tempo a mia madre) e di rivivere l’emozione di quel cibo che mi veniva preparato da mani tanto amate! Vi sono davvero grata!!! Immensamente grata!
    con questo sito permettete una vera e propria ricostruzione delle tradizioni, persino di quelle più dimenticate!

    Catia

  2. Catia ha detto:

    ecco, ho trovato il modo per ringraziarvi, farò una donazione!
    grazie ancora.

  3. mara ha detto:

    Buonissimaaaaaaaa

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