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SS 275 Maglie-Leuca a 4 corsie: ruspe a gennaio?

Metti una sera sotto Natale a discutere appassionatamente di S.S. 275 Maglie-Leuca a 4 corsie, mentre i tecnici fanno gli ultimi rilievi aggirandosi come ombre minacciose sul territorio e già nelle prime settimane del 2013 potrebbero arrivare le ruspe. E’ accaduto a Maglie, alla Libreria “Universal” (la splendida location inventata anni fa da Anna Rita D’Alba, Paolo e Alessio Amato, in via Ospedale, 28), alla prima presentazione di “Quattro corsie e un funerale” (275 “no” al Salento sfregiato), il libro di 168 pagine (costo 14 €) curato dal giornalista Francesco Greco e appena uscito per le edizioni Miele di Gagliano, con la bellissima cover di Roberto Russo, il progetto grafico di Antonio Pizzolante e le foto di Dario Carbone.

L’evento è stato un successo, è stato ripreso dal documentarista Francesco Spadafora. Il “tour” proseguirà in altri centri toccati dall’”ecomostro” (definizione dello psicologo Antonio Biasco, che firma “Oscuri interessi dell’ecomostro”). E’ prevista una presentazione anche in Val di Susa, e forse a Roma. Il libro è una “coro” a più voci (una quarantina) di intellettuali, urbanisti, artisti, poeti da tutto il  mondo che con posizioni sfaccettate e comunque disponibili al dialogo riflettono contro la stupidità di un’opera che, insieme ad altre (la SS 16 Maglie-Otranto, la Direzionale 8, ecc.) distruggerà per sempre un terra, un’identità, un’anima.

La pubblicazione (interventi dell’archeologo Marco Cavalera, gli scrittori Franco Arminio, Sergio Luigi Duma, i poeti Fontas Ladis, Antonio Prete, Lorenzo Martina, Rossella Pulimeno, il critico letterario Donato Margarito, il tecnico dell’ambiente Rosy Trane, il giornalista italo-svizzero Francesco Nuzzo, il regista teatrale Paolo Rausa (socio dell’Associazione Regionale Pugliesi a Milano), il documentarista britannico Toby Follett, l’imprenditore Alfredo De Giuseppe, l’esperta di management del turismo Sandra Sammali, l’imprenditore milanese Marcello Gasco, il contadino di Otranto Francesco De Benedetto, l’interprete Vassilis Nikolakopoulos, la prof. Regina Poso della Facoltà BB. CC. Università del Salento, lo scultore Antonio Sodo, il climatologo Luca Mercalli, l’Associazione “Salento, che fare?”, Cristina Rugge presidente Fitetrec-ante Puglia, l’agronomo Bruno Vaglio, l’attore Riccardo Scamarcio, l’archistar Rosario Scrimieri, il regista Massimo Fersini, la cantante Romina Power, un racconto del curatore, “Lo stupro”), ha premesso Greco dopo aver ringraziato l’editore di origine svizzera per il coraggio di un libro anti-sistema, lobby e poteri forti, “nasce da un lavoro di un anno e mezzo ed è atto d’amore per la nostra terra, affinchè le generazioni future non ridano di noi credendoci vigliacchi che non si sono opposti a quello che da più parti è definito uno stupro, ma anche uno strumento di riflessione, informazione, presa di coscienza della minaccia che corre un paesaggio unico al mondo, irriproducibile, di resistenza, per citare il poeta greco Michalis Katsaros che ha dato una bellissima poesia, e non certo, come erroneamente crede qualcuno, digiuno di dinamiche editoriali, un espediente per far profitti comunque del tutto virtuali, impobabili”.

Attori bravissimi hanno letto brani del volume. Rosaria Rita Pasca “Una strada nuova? E chi gliel’ha chiesta?”, tratto dal romanzo “La leggenda di domani”, di Maria Corti, Manni Editore, 2007. Riccardo Buffelli la poesia di David Maria Turoldo “Nessuno qui è senza ardici”, Marco Laggetta “La bellezza della Puglia vale meno del cemento?”, di Beppe Sebaste (“L’Unità”) e il curatore la bellissima, struggente poesia di Katsaros “Il mio testamento”. Un brano di P. P. Pasolini a Leuca è ripreso da “La Colata”, Chiarelettere, 2010.

E’ seguito il dibattito e i passaggi di dieci anni di progetto sono stati illustrati dall’architetto Luigi Nicolardi, che firma un contributo e che da sindaco di Alessano dal 2001 al 2011 ha seguito la complessa vicenda nelle sedi istituzionali. E che ha concluso: “Committente dell’opera è la Regione Puglia: se lo volesse bloccherebbe il progetto in un solo giorno…”.

Lo scrittore e giornalista di “Repubblica” Fabio Calenda (“Terra antica colma di tesori”) ha invitato a opporsi usando le distorsioni procedurali che nel libro sono illustrate dall’avvocato barese Luigi Paccione (“La saga dell’illegalità”). Mentre lo studente Luigi Riso, che vive a Torino, ha notato la differenza di partecipazione, e coscienza fra la Val di Susa (No Tav) e il Salento. Ciò è dovuto a una strategia mediatica inadeguata del Comitato 275, che ha puntato più sulle carte bollate che sull’informazione e che ha appena presentato un ricorso in Cassazione per bloccare l’opera senza un adeguato livello mediatico (nell’èra della comunicazione globale è come bestemmiare in chiesa), una conferenza-stampa per dare enfasi alla cosa, format collaudato nei passi precedenti nelle sedi giudiziarie, e anche alla continua frammentazione, in nome di un individualismo esasperato e autolesionistico e un narcisismo che è patologia, del fronte ambientalista (è riuscito a litigare anche con Italia Nostra Salento che, fondata da Marcello Seclì, esiste da 25 anni!) che ha cercato, e trovato, ogni occasione per dividersi: alla presentazione di Maglie il presidente del Comitato S.S. 275, che pure firma la prefazione, era assente.

Altri preziosi interventi: Oreste Caroppo, ambientalista di Maglie e Giovanni Seclì (Parabita). A questo punto le carte sembrerebbero a posto e solo una forte opposizione popolare può dire una parola seria e razionale per fermare la devastazione in progress. Il libro assemblato da Greco, che Nicolardi ha definito “direttore d’orchestra”, serve a questo (elevare i livelli di coscienza e conoscenza), e solo a questo.

Manifestazione no275 del 2 Giugno 2011

Nota della redazione:

Il comitato 275 vuole sottolineare come la comunicazione della volontà di ricorrere in cassazione fosse già resa nota ai media come riportato dal seguente link su LeccePrima del 21 Dicembre 2012:

Comitato 275 annuncia ricorso in Cassazione: “Contro le lobby del cemento”

Comitato 275 annuncia ricorso in Cassazione: “Contro le lobby del cemento”

Vito Lisi chiarisce la volontà di proseguire la battaglia giudiziaria sul raddoppio, in maniera più “determinata” in favore della “legalità” e della “trasparenza”, presentando ricorso verso il rigetto dell’esposto in Procura

consultabile al link:

http://www.lecceprima.it/politica/comitato-275-annuncia-ricorso-in-cassazione-contro-le-lobby-del-cemento.html

 

Aggiornamento del 27 Dicembre 2012: articolo di risposta di Vito Lisi, presidente del Comitato 275 al contenuto sopra esposto: http://www.salogentis.it/2012/12/27/le-ruspe-non-partiranno/

 


2 commenti su “SS 275 Maglie-Leuca a 4 corsie: ruspe a gennaio?

  1. mario ha detto:

    Poverini, si parla di eco-sistema sostenibile e loro, per fottersi soldi, asfaltano il Salento! Sputateli in un occhio anche per me !

  2. Carlo C. ha detto:

    Personalmente, ritengo obsoleto tale progetto,forse potrebbe avere ancora un utilità la ss. 275 nel collegare Maglie con Tricase (grande centro del Salento) e di confluire . con la superstrada Gallipoli S. Maria di Leuca.
    Su quest’ultima arteria ancora da completare (al centro carreggiata) le barriere New Jersy per aumentare la sicurezza stradale.

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