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Il Presepe Vivente di Tricase

Nella classifica dei presepi viventi più belli e più grandi d’Europa vi è indubbiamente il Presepe Vivente di Tricase, organizzato da un comitato di volontari, sito in località Monte Orco e conosciuto come la Betlemme d’Italia. Il percorso calpestabile si snoda per più di 2 km, su una superficie di oltre 4 ettari caratterizzata dalla presenza di strutture tipiche del mondo contadino di un passato non poi così lontano. Pajare, vecchi forni, casolari, torri, locande e bivacchi, alcuni dei quali spiccatamente di stampo salentino ma con un rimando ad un paese lontano sotto il controllo romano, la città di Betlemme, con la quale Tricase è gemellata (dal 2005) e dalla quale ogni anno riceve la “luce della pace“, proveniente direttamente da una fiamma perennemente accesa nella grotta della Natività.

Il Presepe Vivente di Tricase nasce per la prima volta nel dicembre del 1976, per volere di Andrea Rizzo, oggi scomparso, che su Monte Orco era di casa. La passione dimostrata in questo progetto è stata tale da riuscire a coinvolgere con il tempo intere generazioni che ancora oggi continuano ad avvicendarsi con tenacia nell’organizzazione dell’ evento.

Conosciuto e apprezzato dalla stampa nazionale, il soggetto del presepe, e la sua Tricase, vennero scelti nel 2004 per la realizzazione di un francobollo, nel formato da 45 centesimi, per rappresentare l’Italia nel periodo natalizio.

Mestieri che non rivedremo mai più nelle botteghe e strumenti forse così bizzarri nella loro semplicità  che nascondono, in realtà, il genio dell’uomo che li ha costruiti e che ha consentito di filare e tessere, modellare la creta o riparare i cocci, macinare il grano e spremere le olive, anche senza l’ausilio di mezzi meccanici o dell’ormai onnipresente energia elettrica. Un tuffo a capofitto nel passato sotto la luce della cometa, tra i profumi della cucina tipica in compagnia degli animali che a lungo hanno accompagnato l’uomo nelle sue attività terrene.

Ogni anno tutto ha inizio il 25 Dicembre, con la nascita del Bambin Gesù, la cui venuta a questo mondo è contrassegnata dalla luce della cometa che si è finalmente fermata nel cielo, in corrispondenza di una stalla in cui riposa ora con la Madre ed il padre adottivo. La stella è in attesa dei Magi, che hanno già intrapreso il loro lungo cammino che li porterà ad incontrarsi a metà strada per giungere infine insieme il 6 Gennaio presso il Redentore. I re Magi arrivano a Tricase accompagnati da un corteo in costume d’epoca che li accompagnerà ad inaugurare l’ultimo giorno di apertura del presepe, rinnovando l’appuntamento per l’anno successivo.


Per maggiori informazioni: http://www.presepeviventetricase.it

Marco Piccinni


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