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La chiesa della Madonna dell’Alto Mare di Felline

Una terribile tempesta ed il timore di non farcela. Una commossa richiesta di aiuto da parte di un marinaio nei confronti della Madre per eccellenza. Quella figura eterea e incorrotta dal tempo, intangibile ma pur sempre presente, che veglia i suoi figli dall’alto. Ed è proprio dall’alto che continua a vigilare all’interno di tre piccoli templi religiosi, tre chiese erette da quel marinaio che proprio per mano dell’intervento divino ebbe salva la vita e, per riconoscenza, eresse le chiesa della Madonna della Campana a Casarano, della Madonna del Casale a Ugento e della Madonna dell’Alto Mare, a Felline.

Tre Madonne che ricorrono in diverse leggende che si intrecciano l’una con l’altra fino a fondersi. Tre chiese le cui origini si mescolano con l’intrigante storia degli ordini religiosi salentini per divenire meta di pellegrinaggi e ricercati luoghi di preghiera, nonostante una collocazione decentrata rispetto agli attuali centri urbani.

Chiesa Madonna dell’Alto Mare – Felline

Quella della Madonna dell’alto mare di Felline si è rivelata un’area ampiamente frequentata dall’uomo fin da tempi remoti. Alcuni scavi condotti negli anni ’70 nei pressi dell’omonima specchia, adiacente il piccolo luogo di culto, hanno rivelato testimonianze che abbracciano archi temporali molto ampi che spaziano dall’età del bronzo fino alla colonizzazione bizantina dell’ VIII – X secolo, quando sull’omonima serra nacque un piccolo complesso abbaziale monastico, restaurato e rimaneggiato intorno al XV-XVI secolo da parte dei feudatari di Felline, recuperandolo dopo un periodo di abbandono. La chiesa cambia forma e dimensione, si arricchisce degli affreschi che ancora oggi possiamo ammirare al suo interno e datati al 1577: una Trinità e la Madonna con il Bambino. Nel primo, l’eterno Padre seduto su un trono sorregge la croce con il Figlio, alla cui sommità vola una colomba, simbolo dello Spirito Santo. Sormonta la Trinità uno scontro tra due draghi, ai due lati della raffigurazione della Veronica.

La Trinità – Madonna dell’Alto Mare

Nel secondo affresco invece Maria è seduta in trono, reggendo il Figlio sul braccio destro. Quest’ultimo è in atto benedicente e sorregge il verbo di Dio. Alla sua destra, nell’angolo, i tre committenti dell’opera: Camillo, Porsia e Lucio, con in mano un rosario e lo sguardo rivolto alla sacra raffigurazione.

Madonna con il Bambino – Madonna dell’alto Mare

Interessanti anche una dedica (alla Matonna te…) e alcune raffigurazioni di imbarcazioni in grafite di incerta datazione, probabilmente frutto di ex-voto di individui che hanno intrecciato parte della propria esistenza con il mare. Un segno tangibile e fragile di un sentito pellegrinaggio devozionale nello stesso luogo dove la domenica in Albis gli abitanti di Felline conducono in processione la statua della Vergine, percorrendo la meravigliosa e lunga scalinata che congiunge la vetta della serra con i campi coltivati a valle.

Nave in grafite – Madonna dell’Alto Mare

Marco Piccinni


2 commenti su “La chiesa della Madonna dell’Alto Mare di Felline

  1. Fabio Selleri ha detto:

    Questo è un sito fantastico. Complimenti!

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