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La cripta di Roca Vecchia

Ridente località balneare e una delle città più importanti del mediterraneo sin dall’età del bronzo, Roca Vecchia rappresenta una delle testimonianze archeologiche più importanti de Salento.

Accanto all’area degli scavi, lungo un percorso che dalla spiaggia conduce ai resti di una vecchia torre di guardia in parte diruta, si scorgono paesaggi e composizioni disarmanti comprendenti spiagge incastonate nella roccia, isolotti con vani/cripta e i resti di un castello normanno. E’ la natura che la fa da padrona qui. Una natura che ha imparato a convivere con l’uomo sin da tempi remoti. Un uomo che ha saputo sfruttarla con rispetto e che qui ha lasciato notevoli testimonianze. Come ad esempio una piccola cripta, proprio a due passi dalla piccola altura dove un tempo doveva sorgeva il castello, interamente scavata nella roccia con “vista mare”.

Cripta di Roca Vecchia - interno

Cripta di Roca Vecchia – interno

Si accede tramite una piccola scalinata, anch’essa scavata nella scogliera. Il vano è piuttosto irregolare, ricco di incisioni di dubbia datazione ma riferibili per lo più ad atti di vandalismo, se non per la presenza di una croce latina. Alcuni fori in prossimità del’ingresso e in relazione lasciano presagire la presenza di un sistema di sbarramento. Un pilastro e numerose nicchie, tra cui una piuttosto grande, definita dal Venditti come un “giacitoio destinato all’eremita“. Non ha nessuna denominazione ufficiale, se non per il simpatico appellativo di grotta degli asinelli con cui è conosciuta dai locali.

Cripta di Roca Vecchia - ingresso

Cripta di Roca Vecchia – ingresso

Cripta di Roca Vecchia - "giacitoio dell'eremita"

Cripta di Roca Vecchia – “giacitoio dell’eremita”

Sono pochi gli elementi in possesso agli studiosi per etichettare questo luogo come destinato al culto. Molte teorie la vedrebbero, infatti, come una semplice dipendenza del vicino castello con nessuna valenza religiosa.

Marco Piccinni

BIBLIOGRAFIA:

Fonseca, Bruno, Ingrosso, Marotta – Gli insediamenti rupestri medioevali nel Basso Salento. Congedo Editore (1979)


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