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L’Istituto di Cultura Salentina, “per valorizzare le eccellenze”

LECCE – L’idea è venuta alla scrittrice Annalaura Giannelli (al centro nella foto): valorizzare la storia, la cultura e le eccellenze del Salento. Con questa mission è nata, e sta lavorando intensamente tessendo una fitta rete di contatti con tutto il mondo, l’ICS (Istituto di Cultura Salentina).

Membri dell'Istituto di Cultura Salentina

Membri dell’Istituto di Cultura Salentina

E’ la riappropriazione di un percorso collettivo di autovalorizzazione dal basso  sino a ieri affidato alle istituzioni e alle case editrici: una forma di autogestione “per sollecitare – spiega la Giannelli che è la presidente – una sorta  di inversione, sotto certi aspetti, proprio di carattere culturale che appartiene, ahimè, a noi salentini”.

Idee chiare e grande determinazione dunque per valorizzare i talenti letterari e artistici del territorio. L’ICS si propone di fare “sintesi” tra le circa 400 associazioni che operano nel Salento, di sviluppare quindi un’interazione, collaborazione, condivisione di idee e progetti “Se ciò avvenisse – aggiunge l’autrice di ‘Di terra e d’anima’ (Adda Editore, Bari 2013) e de “La figlia del destino”, 2015, stesso editore – riusciremmo a dare maggiore forza alla nostra azione e al risultato che ci si prefigge di conseguire. Piccole manifestazioni fini a se stesse, se messe in rete, potrebbero diventare progetti veri e propri, con tanto di ricaduta in termini benefici per tutti”.

ics

La scrittrice leccese di origine (Parabita) e barese di adozione, dopo la presentazione dell’ICS a Sannicola (Villa Excelsa, settembre scorso), si è messa subito al lavoro: è appena tornata dall’Andalusia dove ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Centro di Cultura Italiano andaluso. Il primo passo di un’intesa che diverrà operativa a maggio del 2017.

Chiarisce Annalaura Giannelli: “Il lavoro che abbiamo iniziato a svolgere si sviluppa su due fronti, uno interno al circuito salentino: costituzione della prima Biblioteca di Cultura Salentina, avvio di brevi master in storia e cultura  salentina (7 lezioni di due ore l’una, in sinergia con altre associazioni e service a partire da gennaio 2017): questi i dati di fatto che meriterebbero già da se un certo approfondimento per i benefici che ne verranno, ma ci sono tante idee in cantiere…”.

E qual è l’altro versante? “Quello dell’export culturale – aggiunge ancora la scrittrice – abbiamo infatti stilato un primo protocollo d’intesa con la Murgia (associazione Made in Murgia) e a Siviglia, un con il Centro di Cultura Italiano in Andalusia”.

I frutti si vedranno a fine maggio 2017 (dal 26 al 30), con un interscambio: una delegazione di 30 studenti andalusi sarà in visita nel Salento. Ma c’è di più: il centro di Cultura Italiano di Siviglia promuoverà il Salento in una manifestazione dedicata a questa terra. A novembre responsabile dell’export culturale sarà in Cina, a Shanghai, dove esiste un’importante realtà di pugliesi”.

Conclude polemica e ironica la scrittrice: “Se aspettavamo la politica, campa cavallo…”,
Già, i tempi della politica sono biblici e spesso funzionali ai centri di potere che usano la cultura per interessi non sempre chiari. Il Salento quindi tenta la strada dell’autonomia. Sinora con successo a giudicare dai primi passi dell’ICS.

Francesco Greco


2 commenti su “L’Istituto di Cultura Salentina, “per valorizzare le eccellenze”

  1. Antonio ha detto:

    Mi piace. Mi piace tutto ciò che può dare lustro al nostro amato Salento ma vorrei mettere in guardia noi tutti affinché il sano amore non si tramuti in autocelebrazione che non permetta più di vedere i tanti problemi di questa bellissima Terra.

  2. Maria Rosaria Di Lecce ha detto:

    È’gran bella iniziativa .. io in quanto Direttrice da 52 anni nella mi terrà ,ho sempre sostenuto che nelle Cultura dovesse far parte anche “LA DANZA. INTESA COME ARTE VISIVA. ,COREUTICA ED ARTISTICA “. Sarei disponibile ad un Incontro Culturale per parlarne Un po’ di più Con stima. MARIA ROSARIA DI LECCE

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