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PERSONAGGI. Alessano, ecco l’uomo che annusa i libri

Il personaggio è anche, o soprattutto, nel congedo: un sorriso e una domanda sempre pronta, che è un refrain: “Cosa ti posso regalare?”. E nelle sue mani, magicamente appare sempre un libro di cui ha più copie, doni di qualche casa editrice o intellettuali di Terra d’Otranto.

Antonio Piscopello è conosciuto e amato ad Alessano e dintorni. Ormai è un’istituzione. La biblioteca comunale che dirige dal 2002 è divenuta in poco tempo un punto di riferimento per studiosi, eruditi, accademici, studenti.

Da 2200 è stata portata a oltre 10mila libri, tutti immediatamente rintracciabili. Lui li conosce tutti, sa dove stanno quando glieli chiedono, quali suggerire a chi bussa al portone di via Francesco Storella (l’entrata posteriore di Palazzo Legari). Ci sono volumi che perfino la Biblioteca Vaticana chiede in prestito per consultarli.

Peccato, si lamentano in tanti, che è aperta solo due giorni la settimana: martedì e giovedì. Negli altri il direttore è distaccato presso l’Ufficio Tecnico Comunale. E deve soffrire non poco un ragazzo che ama i libri, che li fa vivere, che ha sempre un aneddoto sui grandi del passato.

Basta dire “Vanini” e conosce un episodio inedito della vita tormentata del filosofo nato a Taurisano e arso vivo a Tolosa nel 1619. Oppure “Tafuri”, ed ecco qualcosa che non si sapeva del “mago di Soleto”. O ancora Galateo, Oronzo G. Costa, Balduino, Mazzapinta, Raho I e II, ecc.

Entra un bambino, ha cinque anni, chiede qualcosa da leggere. Antonio consiglia “Il gatto con gli stivali” con le sue mirabolanti intuizioni al servizio del principe. Ecco uno studioso che scava nel suo albero genealogico. Un pool di storici forestieri giunti ad Alessano inseguendo piste di libri rari. Squilla il telefono: è un collega bibliotecario che sta mandando alcuni studenti impegnati nella tesi di laurea.

Antonio è sempre disponibile. Col suo sorriso e l’amore per i libri, la storia, la cultura. Non è un lavoro, ma una passione: anche a casa continua a studiare la vita e le opere dei grandi.

Su di lui si può sempre contare: per un libro altrove introvabile, due chiacchiere, una stretta di mano. E in un paese di furbetti che si fanno timbrare il budge dai colleghi, lui è uno di quelli che in biblioteca al mattino arriva in anticipo. La faccia pulita del Sud migliore che accende in tutti noi la piccola fiamma della speranza.  

Francesco Greco


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