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LIBRI. Quelle “essenze floreali” che curano il corpo e lo spirito

Si calcola che ci sono ancora circa ventimila piante da censire, senza nome. Di cui, ovviamente, si ignorano le proprietà curative. Anticamente le medicine erano ricavate solo dalle piante (accade ancora in Cina). E anche noi abbiamo avuto, e in minima parte ci sono ancora, ordini di monaci che si dedicano alla preparazione di farmaci a base di erbe.

E’ bello pensare che fra quelle piante ignote ci sia anche quella che ha il potere se non di darci la felicità, quanto meno di curare orribili patologie.

Nel frattempo possiamo ingannare il tempo e coltivare la speranza sfogliando “Fiori salentini” (Essenze floreali), di Rosanna Toraldo, Edizioni Città Futura, Lecce 2015, pp. 84, euro 12 (a cura dell’Accademia “Le Cinque Sinergie” di Lecce).

Premesso che il Salento e la Puglia sono dei paradisi ricchissimi di flora (e la pubblicazione propone un apparato fotografico di rilievo), il libro si può dividere in due parti: nella prima la Toraldo – scoperta la sua tiroidite di Hashimoto e dei noduli, da cui poi guarirà – ci presenta lacerti di vita vissuta estrapolati dalla sua biografia (“Un giorno che non riuscivo a raccapezzarmi e soprattutto a staccare la mente allopatica sulla fisiologia dell’organo malato, secondo i medici, lessi una frase: Dimmi dove ti fa male e ti dirò perché”) in cui riflette – come si fa nelle filosofie orientali (“Tre cose non possono essere nascoste a lungo: il Sole, la Luna e la Verità”, Buddha) – sulle radici delle malattie, le cause di tanti disagi, del corpo e dello spirito. Cosa che la medicina ufficiale non fa, preferendo andare ex abrupto sulla farmacologia (un business planetario) che molto spesso ha effetti collaterali, o include quello suggestivo, detto placebo.

E’ la medicina da ambulatorio, da catena di montaggio alla “Tempi moderni” di Chaplin, da cui non si sa, o non si vuole, uscire: troppi interessi.

E, nella seconda, la scoperta della floriterapia e dei testi che la teorizzano: in primis E. Bach (“Le costellazioni famigliari”), poi Hellinger (“Psico Magia”) e persino il cineasta cileno Alexander Jodorowski (anche le Ande sono piene di piante e fiori).

Nella seconda parte ci sono le schede dei fiori intorno a noi e le riflessioni sulle loro essenze, la loro storia, le emozioni che suscitano.

Dal cappero (“Calma gli eccessi di rabbia, gelosia, o anche gioia ed euforia…”), all’euforbia a cui Plinio diede il nome e che “Lavora sul chakra del cuore, portandolo a spostare l’attenzione da pensieri oscuri e fissi verso l’Amore…” .

Incluso il mandorlo che “lavora sull’autocontrollo, sulla dipendenza di cibo…”.

Un libro utile, da tenere a portata di mano, casomai incontrassimo una pianta, o un fiore nuovo e ci provocasse un benessere psico-fisico sconosciuto, un brainstorming indescrivibile…

Francesco Greco


Un commento su “LIBRI. Quelle “essenze floreali” che curano il corpo e lo spirito

  1. rosanna toraldo ha detto:

    Bellissima recensione del mio libro. Ringrazio di cuore Francesco Greco per aver colto la sacra missione dei fiori e delle essenze, non solo attraverso le mie parole ma anche nelle espressioni /archetipi presenti nelle foto. Grazie ancora. Rosanna

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