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“Zoì ce Agapi”, Ensemble Terra d’Otranto

CALIMERA (Le) – “Sia benedettu ci fice lu mundu…/ Creò la Notte, poi creò il Giorno…”.


L’evoluzione naturale e necessaria e il passaggio fra le generazioni della musica del XVI-XVIII secolo (il barocco in tutte le sue infinite declinazioni), avviene attraverso l’osmosi, la contaminazione della sua radice più colta, elitaria, con il patrimonio popolare, antico o tradizionale, sedimentato nel quieto fluire dei secoli.

Mission che l’Ensemble Terra d’Otranto si è data negli ultimi lustri e assolve con grande pathos e professionalità, dando al mondo lavori intensi che resteranno nel tempo e che sono proposti con interesse crescente nei più importanti appuntamenti musicali, in Italia ed extra moenia.

Nel mio campicello raccoglievo lino…”.

Sotto questa password riccamente innervata è da inserire il lavoro appena uscito, “Zoì ca Agapi” (in greco Vita e amore), che propone 16 tracce di una bellezza struggente (bellissima la ninna nanna “Tonni Tonni” e la delicatissima “Dafne” che Longo dedica alla figlia), sia nelle musiche che nei testi (alcuni di autori anonimi di Terra d’Otranto), e che rendono omaggio a grandi “nomi” del passato, fra Cinquecento e Seicento, riscoperti da Doriano Longo (direttore della registrazione e maestro di concerto), fondatore e anima dell’Ensemble: i pugliesi Gerolamo Melcarne detto “Il Montesardo” e Jacomo de Gorzanis e i napoletani Andrea Falconieri e Diego Ortis.

Beddhra ci stai luntanu e vò mme vidi…”.

L’ETdO per l’occasione ha coinvolto, plasmandoli col suo organico storico, altri musicisti impegnati da sempre nella musica tradizionale e antica.
Oltre a Longo (violino barocco), Ludovica Casilli (voce), Emanuele Licci (voce e chitarriglia), Nadia Esposito (voce narrante), Luca Tarantino (chitarra barocca, tiorba, liuto rinascimentale), Pierluigi Ostuni (tiorba), Roberto Chiga (percussioni).

Credits: produzione e progettazione: Studio GLM, immagini di copertina: “Zoì ce Agapi”, “Alimini”, “Sorelle”, di Alfonso Zuccalà (Calimera), tecnico del suono, editing e mastering: Gianni La Marca (Studio GLM), layout grafico: Gianni La Marca, Studio GLM, registrazione avvenuta dal 24 al 27 agosto 2018 presso il Teatro “Elio” di Calimera (location concessa da Massimo Floris).
“Fece il mare così scuro e profondo… / Creò il Sole, poi creò la Stella…”.

Francesco Greco


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