Di seguito tutti gli eventi del SALENTO! Sagre, feste patronali, concerti, musica, presentazioni di libri su storia e cultura salentina, conferenze e molto, molto altro ancora!
Per visionare il calendario completo consultare il link: CALENDARIO EVENTI.
Eventi di oggi
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COPERTINO – il veliero parlante
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Salpa da Copertino “Il Veliero Parlante”, attraversa mondi di favole e letture, incontri, disegni, pagine, musica, canti e racconti, personaggi, autori, mostre, premi e sorrisi. È un bastimento carico di fantasia e cultura la rassegna arrivata alla sua quarta edizione, che torna dopo il successo dello scorso anno con la “rotta su Rodarilandia”, a riempire il castello di Copertino con la “mostra dei libri prodotti dalle scuole”, libri fatti dai bambini e dalle loro maestre, colorati, buffi, pieni di fantasia e realizzati con i materiali più strani. È una finestra sulla scuola vera “Il Veliero Parlante”, sulla scuola normale, sulla scuola povera, quella in cui tanti bambini e tanti genitori hanno sfogliato le pagine dei libri, hanno letto le storie, hanno giocato con la fantasia, si sono ubriacati dai sogni. “Su quella scuola che serve a far crescere bambini sereni, curiosi, originali”, come spiega il “timoniere” e dirigente scolastico Ornella Castellano.Maggiori informazioni nel link di approfondimento su quisalento.it
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ACAIA – Roca, due millenni di Storia
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A guardarla oggi, con l’asfalto che le scorre vicino e il vociare incessante dei villeggianti d’estate è difficile immaginare la storia che l’ha attraversata, la cultura e le genti che l’hanno vissuta. Eppure Roca è stata un ideale ponte tra Oriente e Occidente. E qui la storia continua ad emergere quasi con prepotenza da ben 25 anni, da quando il sito è oggetto di scavi e ricerche coordinate e dirette dal professor Cosimo Pagliara del Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Lecce.Si continua a scavare, infatti, a scandagliare terra e memoria antica, antichissima ma, in realtà, i salentini sanno ben poco di ciò che è venuto alla luce in quello che è di sicuro il giacimento di reperti archeologici più importante e, allo stesso tempo, meno valorizzato del Salento.
La mostra ospitata nelle sale del Castello di Acaya, a pochi chilometri dal sito stesso, rientra nel progetto “Umana Natura. Un percorso fra paesaggi e forme delle civiltà delle Terre di Acaya e di Roca a Torcito”. Per avere l’idea di quanto fossero intensi i rapporti con l’Egeo e l’Adriatico settentrionale basta citare il fatto che dei 10mila reperti di ceramica micenea ritrovati e censiti in Italia, oltre la metà proviene da Roca che, nel II millennio a.C., fu uno scalo importantissimo per le relazioni tra le due aree del Mediterraneo.
Due millenni di storia, mostra archeologica sugli scavi di Roca Vecchia. L’età del Ferro e del Bronzo. Acaya (Vernole), Castello. Fino al 10 gennaio 2014. Orari: 9.30-12.30, 15.30-18.30. Info: 0832/683585.
Fonte:quisalento.it
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Eventi Prossimi
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22 Maggio 2013
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COPERTINO – il veliero parlante
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Salpa da Copertino “Il Veliero Parlante”, attraversa mondi di favole e letture, incontri, disegni, pagine, musica, canti e racconti, personaggi, autori, mostre, premi e sorrisi. È un bastimento carico di fantasia e cultura la rassegna arrivata alla sua quarta edizione, che torna dopo il successo dello scorso anno con la “rotta su Rodarilandia”, a riempire il castello di Copertino con la “mostra dei libri prodotti dalle scuole”, libri fatti dai bambini e dalle loro maestre, colorati, buffi, pieni di fantasia e realizzati con i materiali più strani. È una finestra sulla scuola vera “Il Veliero Parlante”, sulla scuola normale, sulla scuola povera, quella in cui tanti bambini e tanti genitori hanno sfogliato le pagine dei libri, hanno letto le storie, hanno giocato con la fantasia, si sono ubriacati dai sogni. “Su quella scuola che serve a far crescere bambini sereni, curiosi, originali”, come spiega il “timoniere” e dirigente scolastico Ornella Castellano.Maggiori informazioni nel link di approfondimento su quisalento.it
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ACAIA – Roca, due millenni di Storia
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A guardarla oggi, con l’asfalto che le scorre vicino e il vociare incessante dei villeggianti d’estate è difficile immaginare la storia che l’ha attraversata, la cultura e le genti che l’hanno vissuta. Eppure Roca è stata un ideale ponte tra Oriente e Occidente. E qui la storia continua ad emergere quasi con prepotenza da ben 25 anni, da quando il sito è oggetto di scavi e ricerche coordinate e dirette dal professor Cosimo Pagliara del Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Lecce.Si continua a scavare, infatti, a scandagliare terra e memoria antica, antichissima ma, in realtà, i salentini sanno ben poco di ciò che è venuto alla luce in quello che è di sicuro il giacimento di reperti archeologici più importante e, allo stesso tempo, meno valorizzato del Salento.
La mostra ospitata nelle sale del Castello di Acaya, a pochi chilometri dal sito stesso, rientra nel progetto “Umana Natura. Un percorso fra paesaggi e forme delle civiltà delle Terre di Acaya e di Roca a Torcito”. Per avere l’idea di quanto fossero intensi i rapporti con l’Egeo e l’Adriatico settentrionale basta citare il fatto che dei 10mila reperti di ceramica micenea ritrovati e censiti in Italia, oltre la metà proviene da Roca che, nel II millennio a.C., fu uno scalo importantissimo per le relazioni tra le due aree del Mediterraneo.
Due millenni di storia, mostra archeologica sugli scavi di Roca Vecchia. L’età del Ferro e del Bronzo. Acaya (Vernole), Castello. Fino al 10 gennaio 2014. Orari: 9.30-12.30, 15.30-18.30. Info: 0832/683585.
Fonte:quisalento.it
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23 Maggio 2013
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COPERTINO – il veliero parlante
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Salpa da Copertino “Il Veliero Parlante”, attraversa mondi di favole e letture, incontri, disegni, pagine, musica, canti e racconti, personaggi, autori, mostre, premi e sorrisi. È un bastimento carico di fantasia e cultura la rassegna arrivata alla sua quarta edizione, che torna dopo il successo dello scorso anno con la “rotta su Rodarilandia”, a riempire il castello di Copertino con la “mostra dei libri prodotti dalle scuole”, libri fatti dai bambini e dalle loro maestre, colorati, buffi, pieni di fantasia e realizzati con i materiali più strani. È una finestra sulla scuola vera “Il Veliero Parlante”, sulla scuola normale, sulla scuola povera, quella in cui tanti bambini e tanti genitori hanno sfogliato le pagine dei libri, hanno letto le storie, hanno giocato con la fantasia, si sono ubriacati dai sogni. “Su quella scuola che serve a far crescere bambini sereni, curiosi, originali”, come spiega il “timoniere” e dirigente scolastico Ornella Castellano.Maggiori informazioni nel link di approfondimento su quisalento.it
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ACAIA – Roca, due millenni di Storia
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A guardarla oggi, con l’asfalto che le scorre vicino e il vociare incessante dei villeggianti d’estate è difficile immaginare la storia che l’ha attraversata, la cultura e le genti che l’hanno vissuta. Eppure Roca è stata un ideale ponte tra Oriente e Occidente. E qui la storia continua ad emergere quasi con prepotenza da ben 25 anni, da quando il sito è oggetto di scavi e ricerche coordinate e dirette dal professor Cosimo Pagliara del Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Lecce.Si continua a scavare, infatti, a scandagliare terra e memoria antica, antichissima ma, in realtà, i salentini sanno ben poco di ciò che è venuto alla luce in quello che è di sicuro il giacimento di reperti archeologici più importante e, allo stesso tempo, meno valorizzato del Salento.
La mostra ospitata nelle sale del Castello di Acaya, a pochi chilometri dal sito stesso, rientra nel progetto “Umana Natura. Un percorso fra paesaggi e forme delle civiltà delle Terre di Acaya e di Roca a Torcito”. Per avere l’idea di quanto fossero intensi i rapporti con l’Egeo e l’Adriatico settentrionale basta citare il fatto che dei 10mila reperti di ceramica micenea ritrovati e censiti in Italia, oltre la metà proviene da Roca che, nel II millennio a.C., fu uno scalo importantissimo per le relazioni tra le due aree del Mediterraneo.
Due millenni di storia, mostra archeologica sugli scavi di Roca Vecchia. L’età del Ferro e del Bronzo. Acaya (Vernole), Castello. Fino al 10 gennaio 2014. Orari: 9.30-12.30, 15.30-18.30. Info: 0832/683585.
Fonte:quisalento.it
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24 Maggio 2013
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TREPUZZI – Silence 2013
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Dopo il grande successo di pubblico delle edizioni
passate, parte, il prossimo 24 e 25 Maggio,
Silence 2013, il Festival Internazionale di Musica
Acusmatica che si terrà a Trepuzzi, nei locali di
Livello 11/8.
Nato dalla collaborazione tra il Conservatorio di
Musica “Tito Schipa” di Lecce, il Conservatorio
Regionale di Parigi, il Polo Superiore di
Insegnamento Artistico di Parigi
Boulogne-Billancourt, l’Università delle Arti
di Osaka, il Laboratorio Arcis di Informatica
Musicale di Santiago del Cile, il Festival
Comunitario Di_Stanze, l’Associazioni Culturali
Motus (Francia), M.ar.e e Livello 11/8 (Italia),
inserito nell’ambito della rassegna nazionale
SUONA FRANCESE, promossa dall’ Institut Français,
Silence si sviluppa in una formula varia e
articolata: quattro concerti in ciascuna serata,
con differenti percorsi tematici.
Si comincierà alle ore 18,30 con una sezione
dedicata ai saggi degli allievi della Scuola di
Musica Elettronica del Conservatorio di Lecce, a
cui seguirà, alle ore 20,00 un primo programma
dedicato alle esecuzioni di opere scelte da
diplomati e diplomandi degli Istituti di Parigi,
Osaka, Santiago, Lecce, un secondo programma con
opere selezionate dal Festival Comunitario
Di_Stanze, e, per finire, una sezione dedicata ai
classici del repertorio europeo, giapponese,
latino-americano (Parmegiani, Berio, Yuasa,
Asuar).
“La grande novità di questa Edizione è la
collaborazione con lo spazio Livello 11/8, e
quindi il confronto tra l’ “elettronica colta”,
praticata in Conservatorio, ed un pubblico
giovanile, al contrario, abituato alle differenti
elettroniche pop” – dichiara Franco Degrassi, il
Direttore Artistico di Silence 2013 – e prosegue
“…sarà utilizzato un sistema di proiezione
del suono, l’acusmonium, composto da circa 50
altoparlanti con relativa amplificazione e
consolle di controllo”.
Gli interpreti acusmatici che si avvicenderanno
nelle varie performance sono: Armando Balice,
Vincent Guiot, Leo Cicala, Daniele De Pascali, cui
si affiancheranno gli studenti del Triennio
Accademico di Primo Livello del Conservatorio di
Musica “Tito Schipa” di Lecce: Francesco
Cantatore, Daniela Diurisi, Giuseppe Errico,
Antonio Galantino, Michele Granito, Giammarco
Magno, Vittorio Pantaleo, Alessandro Raeli,
Francesco Rizzo e Francesco Tarantino,
dell’Ordinamento Previgente Francesco Mariano.La singolarità di Silence è che, concepito come
un importante momento esecutivo, di confronto con
le più accreditate realtà internazionali,
interagisce in modo attento e capillare con la
territorialità giovanile salentina: infatti
Mercoledì 23 Maggio alle ore 10, sempre nello
Spazio Livello 11/8 si terrà una prova aperta al
pubblico a cui potranno partecipare docenti e
studenti degli Istituti Scolastici della
Provincia di Lecce, una sorta di Open Day in cui
sarà presentata la Scuola di Musica Elettronica
del Conservatorio e il suo percorso formativo.
E ancora, Venerdì 31 Maggio alle ore 17,00 nella
Scuola Elementare Diaz si terrà Karmax, una
performance per corpi sonori e live electronics a
cura di Franco Degrassi e degli allievi e maestri
della scuola.E ora qualche informazione per comprendere meglio
la dimensione complessiva del Festival.
Per musica acusmatica si intende la musica
elettroacustica realizzata in studio e memorizzata
su supporto (generalmente su compact disc).
Prodotta con qualsiasi tipo di dispositivo atto a
sintetizzare o elaborare suoni, si differenzia sia
dalle elettroniche “di consumo” per
l’assenza di suoni di batteria elettronica che
scandiscono il tempo, sia dalla musica
elettroacustica dal vivo (di origine “colta” o
“popular”) perché, in concerto, non sono
presenti strumentisti che producono o elaborano
suoni.
Con il termine “Concerto” acusmatico si vuole
intendere quindi la diffusione delle composizioni
in sala (anche in spazi non abitualmente destinati
alla musica) attraverso un sistema di
“proiezione del suono”, senza musicisti che
operano “ dal vivo”. Sta al concerto
tradizionale acustico (o misto
acustico-elettronico) come il cinema sta al
teatro: non prevede “attori” in carne e ossa
(strumentisti) ma solo immagini, in questo caso…
“immagini” sonore.
Di conseguenza per sistema di proiezione del suono
bisognerà ragionare secondo il criterio che si
adotta nel cinema: come in una sala
cinematografica le immagini sono rese visibili
sullo schermo da un sistema di proiezione che
legge le informazioni contenute sulla pellicola,
allo stesso modo nella sala da concerto i suoni
sono riprodotti dalle informazioni contenute sul
supporto (compact disc).La Scuola di Musica Elettronica del Tito Schipa,
nata nell’Anno Accademico 2005-2006, si è
qualificata per un’attenzione concentrata
sull’arte acusmatica e ha organizzato seminari
di composizione acusmatica con Denis Dufour (CRR
di Parigi), di proiezione acusmatica con Jonathan
Prager (CRR di Perpignano) nell’ambito degli
scambi Erasmus e del progetto Suona Francese (in
collaborazione con l’Ambasciata di Francia in
Italia e l’Institut Français), di
approfondimento in merito all’esperienza
elettroacustica in Giappone con Tomonari Higaki
(Università delle Arti di Osaka).
In Conservatorio è stato allestito un acusmonium
munito di 24 altoparlanti e con esso sono stati
promossi concerti partecipando alla giornata
internazionale dedicata all’anniversario del
“Concert de Bruits” di Pierre Schaeffer
(1948-2008), alla Rassegna MusiCultura (Lecce
2008) ed a “Il 900 in musica”(Brindisi2010).
Per due anni è stato organizzato il Festival di
Acusmatica Silence, nato a Bari nel 2004.
Il Triennio Accademico di Musica Elettronica si
articola nei seguenti insegnamenti: Composizione
Musicale Elettroacustica, Storia della Musica
Elettroacustica, Acustica, Elettroacustica,
Informatica Musicale,Teorie della Percezione
Sonora e Musicale, Campionamento sintesi ed
elaborazione digitale dei suoni, Esecuzione ed
interpretazione della musica elettroacustica,
Analisi della musica elettroacustica, Musica Media
e Recnologie, Storia delle tecnologie
elettroacustiche cui si aggiungono materie
inerenti la formazione musicale più generale.Maria Pina Solazzo – UPR Conservatorio di Musica
Tito Schipa Lecce
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ACAIA – Roca, due millenni di Storia
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A guardarla oggi, con l’asfalto che le scorre vicino e il vociare incessante dei villeggianti d’estate è difficile immaginare la storia che l’ha attraversata, la cultura e le genti che l’hanno vissuta. Eppure Roca è stata un ideale ponte tra Oriente e Occidente. E qui la storia continua ad emergere quasi con prepotenza da ben 25 anni, da quando il sito è oggetto di scavi e ricerche coordinate e dirette dal professor Cosimo Pagliara del Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Lecce.Si continua a scavare, infatti, a scandagliare terra e memoria antica, antichissima ma, in realtà, i salentini sanno ben poco di ciò che è venuto alla luce in quello che è di sicuro il giacimento di reperti archeologici più importante e, allo stesso tempo, meno valorizzato del Salento.
La mostra ospitata nelle sale del Castello di Acaya, a pochi chilometri dal sito stesso, rientra nel progetto “Umana Natura. Un percorso fra paesaggi e forme delle civiltà delle Terre di Acaya e di Roca a Torcito”. Per avere l’idea di quanto fossero intensi i rapporti con l’Egeo e l’Adriatico settentrionale basta citare il fatto che dei 10mila reperti di ceramica micenea ritrovati e censiti in Italia, oltre la metà proviene da Roca che, nel II millennio a.C., fu uno scalo importantissimo per le relazioni tra le due aree del Mediterraneo.
Due millenni di storia, mostra archeologica sugli scavi di Roca Vecchia. L’età del Ferro e del Bronzo. Acaya (Vernole), Castello. Fino al 10 gennaio 2014. Orari: 9.30-12.30, 15.30-18.30. Info: 0832/683585.
Fonte:quisalento.it
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COPERTINO – il veliero parlante
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Salpa da Copertino “Il Veliero Parlante”, attraversa mondi di favole e letture, incontri, disegni, pagine, musica, canti e racconti, personaggi, autori, mostre, premi e sorrisi. È un bastimento carico di fantasia e cultura la rassegna arrivata alla sua quarta edizione, che torna dopo il successo dello scorso anno con la “rotta su Rodarilandia”, a riempire il castello di Copertino con la “mostra dei libri prodotti dalle scuole”, libri fatti dai bambini e dalle loro maestre, colorati, buffi, pieni di fantasia e realizzati con i materiali più strani. È una finestra sulla scuola vera “Il Veliero Parlante”, sulla scuola normale, sulla scuola povera, quella in cui tanti bambini e tanti genitori hanno sfogliato le pagine dei libri, hanno letto le storie, hanno giocato con la fantasia, si sono ubriacati dai sogni. “Su quella scuola che serve a far crescere bambini sereni, curiosi, originali”, come spiega il “timoniere” e dirigente scolastico Ornella Castellano.Maggiori informazioni nel link di approfondimento su quisalento.it
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ARADEO _ Cadeaux d\’artista
Ora: 21:00
Visualizza dettagliTITOLO DELL’EVENTO: Cadeaux d’artistaINDIRIZZO COMPLETO: Via San Benedetto, ang, Viale della Libertà, Aradeo
RECAPITI TELEFONICI: 328.6179241 – 328.2662400
RECAPITI MAIL: liberacompagnia@alice.it, h24fabrika@gmail.com
SITO WEB: Fb pagina evento Cadeaux d’artista
ORARI: 21:00 – 00:00
VERNISSAGE: venerdì 24 maggio 2013 ore 21:00
CURATORI: Libera Compagnia Teatrale e h24 fabrìKa
ARTISTI: Pierluca Cetera, Dario Agrimi, Giovanni Felle, Oronzo Liuzzi, Calogero Marrali, Giulia Piccinni, Marilisa Bruno, Reà (Andrea Mariano), Monè (Simopne Corvaglia), NE.EA.BROS (Studio d’Arte NE. EA), Gabriele Mauro, Marco Mirabile, Alessandro Matteo, Freddiana Rainò, Valeria Mongiò, Marilisa Argentieri, Eleonora Castelli, Silvano Bruscella, Valentina Paiano, Angelo Barile, Mattia Arioli, Matteo Chiarello, Angela Ferrara, Francesco Pasca, Elisa Rescaldani, Mario Calcagnile, Muscio (Remo Qualtieri), Carmelo Marasciulo, Beatrice Mele, Chiara Spinelli, Matteo Rizzo, Tina Sgrò, Monica Taveri, Francesco Romanelli, Magda Milano, Massimiliano Manieri, Enrica Cesano, Sergio Merlino D’Amore, Silvia Catino, Luigi Latino.
Ingresso gratuito
Libera Compagnia Teatrale in collaborazione con h24 fabrìKa
presenta
CADEAUX D’ARTISTA
Venerdì 24 maggio 2013 ore 21:00
Largo del Teatro Comunale “Domenico Modugno” – ARADEOCon la performance Cadeaux d’artista, la Libera Compagnia Teatrale in collaborazione con il gruppo h24 fabrika e in linea con l’idea dell’Ass. Cult. Laboratorio Alchemico di Milano “ Take on me”, affronta il tema della distanza tra la giovane arte e il mondo della fruizione. L’arte molto spesso oggi resta relegata al solo contesto del mondo degli addetti ai lavori: donare un’opera ad uno sconosciuto è un gesto simbolico con cui si cerca di abbreviare le distanze tra mondo dell’arte e fruizione. Il gesto del dono libera l’arte dalla componente economica che la rende un prodotto di mercato, affidandole un nuovo significato più vicino all’idea originaria della creatività. Facendo leva sul valore sociale dell’opera d’arte, l’artista viene invitato a rapportarsi e misurarsi con la separazione e l’abbandono del proprio lavoro per destinarlo all’indirizzo di qualcuno che con la propria personale sensibilità, rapportandosi con una va realtà conferirà all’opera un valore aggiunto, affettivo ed economico diverso da quello a cui è soggetta nei circuiti dell’arte.
Il progetto, alla sua prima edizione, mette in mostra 40 opere di piccolo formato di artisti affermati, emergenti, nuovi talenti da scoprire e da collezionare. L’idea espositiva compone, attraverso le opere, un luogo di riflessione e di ascolto nel quale si struttura la condivisione dell’esperienza artistica. Un’occasione propizia per conoscere le nuove tendenze, gli artisti esordienti e promuovere la nascita di una nuova generazione di collezionisti che si affacciano senza troppi timori all’arte contemporanea. Cadeaux d’artista diventa un’opportunità per avvicinarsi all’arte contemporanea, un po’ per gioco e un po’ per passione, e rapportarsi con una vera e propria un’opera d’arte.
Ma Cadeaux d’artista diventa anche contenitore culturale, una piccola “notte” dedicata all’arte e alla cultura: accanto alle 40 opere d’arte esposte e poi “abbandonate per il largo del teatro comunale e lasciate lì tra i tavoli e le sedie del caffè del teatro, 3 scrittori, Musardo – Politi – Vincenti, donano versi e parole dalle loro opere letterarie attraverso forme e sostanze varie che trovano corpo nelle performance a cura di Libera Compagnia Teatrale, nelle sonorità di Michele Bovino – Amistade e nelle performance di Artò Teatro.
La serata è patrocinata dal Comune di Aradeo a cura della Libera Compagnia teatrale in collaborazione con h24 fabriKa e con il contributo del Bello delle Donne, del Caffè del Teatro, di CM lista nozze, di Luigi Serra…e di Ergot officine, che ancora una volta hanno creduto e investito in cultura.
Special Cadeux live della serata le performance art del gruppo NE.EA e MASSIMILIANO MANIERI con la sua Bluff Point.
Artisti in mostra: Pierluca Cetera, Dario Agrimi, Giovanni Felle, Oronzo Liuzzi, Calogero Marrali, Giulia Piccinni, Marilisa Bruno, Reà (Andrea Mariano), Monè (Simopne Corvaglia), NE.EA.BROS (Studio d’Arte NE. EA), Gabriele Mauro, Marco Mirabile, Alessandro Matteo, Freddiana Rainò, Valeria Mongiò, Marilisa Argentieri, Eleonora Castelli, Silvano Bruscella, Valentina Paiano, Angelo Barile, Mattia Arioli, Matteo Chiarello, Angela Ferrara, Francesco Pasca, Elisa Rescaldani, Mario Calcagnile, Muscio (Remo Qualtieri), Carmelo Marasciulo, Beatrice Mele, Chiara Spinelli, Matteo Rizzo, Tina Sgrò, Monica Taveri, Francesco Romanelli, Magda Milano, Massimiliano Manieri, Enrica Cesano, Sergio Merlino D’Amore, Silvia Catino, Luigi Latino.
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25 Maggio 2013
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COPERTINO – il veliero parlante
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Salpa da Copertino “Il Veliero Parlante”, attraversa mondi di favole e letture, incontri, disegni, pagine, musica, canti e racconti, personaggi, autori, mostre, premi e sorrisi. È un bastimento carico di fantasia e cultura la rassegna arrivata alla sua quarta edizione, che torna dopo il successo dello scorso anno con la “rotta su Rodarilandia”, a riempire il castello di Copertino con la “mostra dei libri prodotti dalle scuole”, libri fatti dai bambini e dalle loro maestre, colorati, buffi, pieni di fantasia e realizzati con i materiali più strani. È una finestra sulla scuola vera “Il Veliero Parlante”, sulla scuola normale, sulla scuola povera, quella in cui tanti bambini e tanti genitori hanno sfogliato le pagine dei libri, hanno letto le storie, hanno giocato con la fantasia, si sono ubriacati dai sogni. “Su quella scuola che serve a far crescere bambini sereni, curiosi, originali”, come spiega il “timoniere” e dirigente scolastico Ornella Castellano.Maggiori informazioni nel link di approfondimento su quisalento.it
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TREPUZZI – Silence 2013
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Dopo il grande successo di pubblico delle edizioni
passate, parte, il prossimo 24 e 25 Maggio,
Silence 2013, il Festival Internazionale di Musica
Acusmatica che si terrà a Trepuzzi, nei locali di
Livello 11/8.
Nato dalla collaborazione tra il Conservatorio di
Musica “Tito Schipa” di Lecce, il Conservatorio
Regionale di Parigi, il Polo Superiore di
Insegnamento Artistico di Parigi
Boulogne-Billancourt, l’Università delle Arti
di Osaka, il Laboratorio Arcis di Informatica
Musicale di Santiago del Cile, il Festival
Comunitario Di_Stanze, l’Associazioni Culturali
Motus (Francia), M.ar.e e Livello 11/8 (Italia),
inserito nell’ambito della rassegna nazionale
SUONA FRANCESE, promossa dall’ Institut Français,
Silence si sviluppa in una formula varia e
articolata: quattro concerti in ciascuna serata,
con differenti percorsi tematici.
Si comincierà alle ore 18,30 con una sezione
dedicata ai saggi degli allievi della Scuola di
Musica Elettronica del Conservatorio di Lecce, a
cui seguirà, alle ore 20,00 un primo programma
dedicato alle esecuzioni di opere scelte da
diplomati e diplomandi degli Istituti di Parigi,
Osaka, Santiago, Lecce, un secondo programma con
opere selezionate dal Festival Comunitario
Di_Stanze, e, per finire, una sezione dedicata ai
classici del repertorio europeo, giapponese,
latino-americano (Parmegiani, Berio, Yuasa,
Asuar).
“La grande novità di questa Edizione è la
collaborazione con lo spazio Livello 11/8, e
quindi il confronto tra l’ “elettronica colta”,
praticata in Conservatorio, ed un pubblico
giovanile, al contrario, abituato alle differenti
elettroniche pop” – dichiara Franco Degrassi, il
Direttore Artistico di Silence 2013 – e prosegue
“…sarà utilizzato un sistema di proiezione
del suono, l’acusmonium, composto da circa 50
altoparlanti con relativa amplificazione e
consolle di controllo”.
Gli interpreti acusmatici che si avvicenderanno
nelle varie performance sono: Armando Balice,
Vincent Guiot, Leo Cicala, Daniele De Pascali, cui
si affiancheranno gli studenti del Triennio
Accademico di Primo Livello del Conservatorio di
Musica “Tito Schipa” di Lecce: Francesco
Cantatore, Daniela Diurisi, Giuseppe Errico,
Antonio Galantino, Michele Granito, Giammarco
Magno, Vittorio Pantaleo, Alessandro Raeli,
Francesco Rizzo e Francesco Tarantino,
dell’Ordinamento Previgente Francesco Mariano.La singolarità di Silence è che, concepito come
un importante momento esecutivo, di confronto con
le più accreditate realtà internazionali,
interagisce in modo attento e capillare con la
territorialità giovanile salentina: infatti
Mercoledì 23 Maggio alle ore 10, sempre nello
Spazio Livello 11/8 si terrà una prova aperta al
pubblico a cui potranno partecipare docenti e
studenti degli Istituti Scolastici della
Provincia di Lecce, una sorta di Open Day in cui
sarà presentata la Scuola di Musica Elettronica
del Conservatorio e il suo percorso formativo.
E ancora, Venerdì 31 Maggio alle ore 17,00 nella
Scuola Elementare Diaz si terrà Karmax, una
performance per corpi sonori e live electronics a
cura di Franco Degrassi e degli allievi e maestri
della scuola.E ora qualche informazione per comprendere meglio
la dimensione complessiva del Festival.
Per musica acusmatica si intende la musica
elettroacustica realizzata in studio e memorizzata
su supporto (generalmente su compact disc).
Prodotta con qualsiasi tipo di dispositivo atto a
sintetizzare o elaborare suoni, si differenzia sia
dalle elettroniche “di consumo” per
l’assenza di suoni di batteria elettronica che
scandiscono il tempo, sia dalla musica
elettroacustica dal vivo (di origine “colta” o
“popular”) perché, in concerto, non sono
presenti strumentisti che producono o elaborano
suoni.
Con il termine “Concerto” acusmatico si vuole
intendere quindi la diffusione delle composizioni
in sala (anche in spazi non abitualmente destinati
alla musica) attraverso un sistema di
“proiezione del suono”, senza musicisti che
operano “ dal vivo”. Sta al concerto
tradizionale acustico (o misto
acustico-elettronico) come il cinema sta al
teatro: non prevede “attori” in carne e ossa
(strumentisti) ma solo immagini, in questo caso…
“immagini” sonore.
Di conseguenza per sistema di proiezione del suono
bisognerà ragionare secondo il criterio che si
adotta nel cinema: come in una sala
cinematografica le immagini sono rese visibili
sullo schermo da un sistema di proiezione che
legge le informazioni contenute sulla pellicola,
allo stesso modo nella sala da concerto i suoni
sono riprodotti dalle informazioni contenute sul
supporto (compact disc).La Scuola di Musica Elettronica del Tito Schipa,
nata nell’Anno Accademico 2005-2006, si è
qualificata per un’attenzione concentrata
sull’arte acusmatica e ha organizzato seminari
di composizione acusmatica con Denis Dufour (CRR
di Parigi), di proiezione acusmatica con Jonathan
Prager (CRR di Perpignano) nell’ambito degli
scambi Erasmus e del progetto Suona Francese (in
collaborazione con l’Ambasciata di Francia in
Italia e l’Institut Français), di
approfondimento in merito all’esperienza
elettroacustica in Giappone con Tomonari Higaki
(Università delle Arti di Osaka).
In Conservatorio è stato allestito un acusmonium
munito di 24 altoparlanti e con esso sono stati
promossi concerti partecipando alla giornata
internazionale dedicata all’anniversario del
“Concert de Bruits” di Pierre Schaeffer
(1948-2008), alla Rassegna MusiCultura (Lecce
2008) ed a “Il 900 in musica”(Brindisi2010).
Per due anni è stato organizzato il Festival di
Acusmatica Silence, nato a Bari nel 2004.
Il Triennio Accademico di Musica Elettronica si
articola nei seguenti insegnamenti: Composizione
Musicale Elettroacustica, Storia della Musica
Elettroacustica, Acustica, Elettroacustica,
Informatica Musicale,Teorie della Percezione
Sonora e Musicale, Campionamento sintesi ed
elaborazione digitale dei suoni, Esecuzione ed
interpretazione della musica elettroacustica,
Analisi della musica elettroacustica, Musica Media
e Recnologie, Storia delle tecnologie
elettroacustiche cui si aggiungono materie
inerenti la formazione musicale più generale.Maria Pina Solazzo – UPR Conservatorio di Musica
Tito Schipa Lecce
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LECCE – Il design fatto in casa
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Siamo quello che facciamo. Potrebbe essere questo l’input di Selfportrait terza tappa del progetto targato Sdw-Salento design workshop, nel particolare loft alla periferia di Lecce che chiama a raccolta artisti, designer, architetti per condividere non solo spazio ma soprattutto la filosofia e la pratica dell’autoproduzione, quella lontana dalle etichette, ed etichettature, dai marchi, dalle produzioni in serie. Il progetto, ideato dall’architetto Fernando Longo, si articola in tre sezioni.“Design Gallery” racchiude opere realizzate con tecniche sia tradizionali sia sperimentali e, anche, di riciclo che in qualche modo rappresentano lo stesso autore con una sorta di “autoritratto materico”. La sezione “Design Portrait” ospita invece Andrea De Simeis, poliedrico artista griko, incisore e maestro cartaio, che per l’occasione presenta un’anteprima assoluta di “Derentò”, progetto incentrato sugli ottocento martiri di Otranto, ritratti e incisi su carta artigianale in chiave non contemporanea bensì senza tempo.
Infine, “Design Music” che accompagna la presentazione della mostra oltre alla selezione di birre artigianali di B94, sabato 24 alle 19, con Mucimajor, incontro musicale tra Mario Strafella e Marco Muci.
Selfportrait, open design night, collettiva di arte e design. Lecce, Loft Sdw, km 3 via Leuca. Dal 24 aprile al 25 maggio, ogni venerdì e sabato, 18-21. Info: 338/3346594.
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ACAIA – Roca, due millenni di Storia
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A guardarla oggi, con l’asfalto che le scorre vicino e il vociare incessante dei villeggianti d’estate è difficile immaginare la storia che l’ha attraversata, la cultura e le genti che l’hanno vissuta. Eppure Roca è stata un ideale ponte tra Oriente e Occidente. E qui la storia continua ad emergere quasi con prepotenza da ben 25 anni, da quando il sito è oggetto di scavi e ricerche coordinate e dirette dal professor Cosimo Pagliara del Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Lecce.Si continua a scavare, infatti, a scandagliare terra e memoria antica, antichissima ma, in realtà, i salentini sanno ben poco di ciò che è venuto alla luce in quello che è di sicuro il giacimento di reperti archeologici più importante e, allo stesso tempo, meno valorizzato del Salento.
La mostra ospitata nelle sale del Castello di Acaya, a pochi chilometri dal sito stesso, rientra nel progetto “Umana Natura. Un percorso fra paesaggi e forme delle civiltà delle Terre di Acaya e di Roca a Torcito”. Per avere l’idea di quanto fossero intensi i rapporti con l’Egeo e l’Adriatico settentrionale basta citare il fatto che dei 10mila reperti di ceramica micenea ritrovati e censiti in Italia, oltre la metà proviene da Roca che, nel II millennio a.C., fu uno scalo importantissimo per le relazioni tra le due aree del Mediterraneo.
Due millenni di storia, mostra archeologica sugli scavi di Roca Vecchia. L’età del Ferro e del Bronzo. Acaya (Vernole), Castello. Fino al 10 gennaio 2014. Orari: 9.30-12.30, 15.30-18.30. Info: 0832/683585.
Fonte:quisalento.it
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26 Maggio 2013
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ACAIA – Roca, due millenni di Storia
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A guardarla oggi, con l’asfalto che le scorre vicino e il vociare incessante dei villeggianti d’estate è difficile immaginare la storia che l’ha attraversata, la cultura e le genti che l’hanno vissuta. Eppure Roca è stata un ideale ponte tra Oriente e Occidente. E qui la storia continua ad emergere quasi con prepotenza da ben 25 anni, da quando il sito è oggetto di scavi e ricerche coordinate e dirette dal professor Cosimo Pagliara del Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Lecce.Si continua a scavare, infatti, a scandagliare terra e memoria antica, antichissima ma, in realtà, i salentini sanno ben poco di ciò che è venuto alla luce in quello che è di sicuro il giacimento di reperti archeologici più importante e, allo stesso tempo, meno valorizzato del Salento.
La mostra ospitata nelle sale del Castello di Acaya, a pochi chilometri dal sito stesso, rientra nel progetto “Umana Natura. Un percorso fra paesaggi e forme delle civiltà delle Terre di Acaya e di Roca a Torcito”. Per avere l’idea di quanto fossero intensi i rapporti con l’Egeo e l’Adriatico settentrionale basta citare il fatto che dei 10mila reperti di ceramica micenea ritrovati e censiti in Italia, oltre la metà proviene da Roca che, nel II millennio a.C., fu uno scalo importantissimo per le relazioni tra le due aree del Mediterraneo.
Due millenni di storia, mostra archeologica sugli scavi di Roca Vecchia. L’età del Ferro e del Bronzo. Acaya (Vernole), Castello. Fino al 10 gennaio 2014. Orari: 9.30-12.30, 15.30-18.30. Info: 0832/683585.
Fonte:quisalento.it
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LECCE – Cortili aperti
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Dimore da sogno tra i verdi profumi, nel cuore del borgo antico: a Lecce la primavera celebra il suo culmine negli spazi più belli del centro storico. Torna l’appuntamento con Cortili Aperti, l’iniziativa a cura dell’Associazione Dimore Storiche giunta alla 19esima edizione.Domenica 26 maggio, per tutta la giornata a parte una breve pausa per il pranzo, il cuore della città diventa un luogo d’incanto, un labirinto verde di sfumature fiorite e fragranze inebrianti, che invita a perdersi tra androni barocchi, sotterranei segreti e magnifici giardini.
Mentre il sole disegna le ore con ombre sempre nuove, a Palazzo Guarini si scoprono gli interventi settecenteschi del celebre architetto Mauro Manieri e, a Palazzo Carrozzini, quelli di suo figlio Emanuele; varcando il portale d’ingresso di Palazzo Ferrante Gravili si scopre che in fondo ad un pozzo affiorano le misteriose acque del fiume sotterraneo Idume; si visita il palazzo più antico di Lecce, quello appartenuto alle famiglie Castromediano e Vernazza, oppure ci si incanta davanti alla maestosa aurucaria e alla jacaranda che impreziosiscono il giardino di Palazzo Bernardini.
Nel ventre delle dimore nobiliari, di solito precluse allo sguardo, l’architettura di candida pietra leccese si fa splendida cornice per mostre d’arte contemporanea, spettacoli e performance teatrali e concerti di musica d’ogni genere. Tra i tanti in programma, il progetto musicale del Maurizio Petrelli Quartet, “Walking on the music”, l’ultimo lavoro della compagnia La Calandra, “Sull’acqua”, e l’esposizione “Ri-design della casa a corte salentina. Progetti 2000_2013”, a cura del Gruppoforesta e del Centro studi Punto a SudEst.
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LECCE – performance musicale a cura di -La chiave di Ecate-
Ora: 20:00
Visualizza dettagliL’ Associazione socio-artistica-culturale
Le Ali Di Pandora
Il Raggio Verde Ed.domenica 26 maggio alle ore 20,00
presentano
Andrea Sharklover
“Il Blu diventi luce, la luce diventi mare, il
mare diventi suono. Immagini, poesia, musica”
performance musicale a cura di
“La chiave di Ecate”
con le visioni di Massimiliano ManieriCentro Polifunzionale – V.le Giovanni Paolo II
angolo Via Pistoia, 9 – Lecce
ingresso liberoL’associazione Le Ali di Pandora e la casa
editrice Il Raggio Verde srl, organizzano
l’evento “Il Blu diventi luce, la luce diventi
mare, il mare diventi suono. Immagini, poesia,
musica” presso la sede de Le Ali di Pandora sita
in Via Pistoia, 9 (Centro Polifunzionale), Lecce.
L’evento, con il Patrocinio della Provincia di
Lecce e della Città di Lecce, sarà un’ occasione
per dare voce alla poesia con il canto,
un’opportunità per portare l’arte in periferia,
un motivo per animare e vivere un quartiere della
città considerato degradato nella convinzione che
attraverso i linguaggi trasversali dell’arte in un
connubio tra musica, arte e visioni si possa
creare una naturale aggregazione costruttiva.
In questo intento si indirizza la collaborazione
tra la casa editrice Il Raggio Verde srl. e
l’associazione socio-artistica-culturale Le Ali
di Pandora in una sinergia mirata alla tutela e
valorizzazione dell’ambiente e della persona
attraverso attività culturali dove emerga la
capacità di animare e creare attrattive in spazi
alternativi portando il centro nella periferia,
immaginando una città all’altezza delle sue
bellezze culturali e del suo patrimonio di
civiltà.programma
Ore 20,00 saluto delle Autorità-Ore 20,30 – inaugurazione mostra fotografica di
Andrea Sharklover, visitabile fino al 31 maggio
Interverrà Lucy Ghionna (Docente dell’Accademia
di Belle Arti di Lecce), che scrive: “Questo bel
giro del mondo dell’artista Andrea Sharklover ci
fa sognare. Le sue fotografie ritraggono la
dolcezza, la poesia ma anche l’irruenza della
natura. Lui come un reporter, documenta le sue
avventure in modo sapiente ed elegante trasferendo
la sua passione all’osservatore che si ritrova a
viaggiare immediatamente. Il mare, il cielo e i
grandi spazi, sono i temi trattati nelle sue opere
spesso popolate da animali e soprattutto dagli
squali che probabilmente sono la sua passione.
Questi animali così forti ed aggressivi sfidano
la vita in ogni momento del loro incontro. La sua
arte è un’arte fatta per tutti, semplice da
comprendere in nome di una socialità dell’arte.
Come un pittore en plein air, l’artista usa la
macchina fotografica con spontaneità costruendo
una nuova iconografia attraverso l’esperienza
diretta con la natura e la “scoperta “ della
luce. I suoi paesaggi ritraggono vari momenti
della giornata soffermandosi nello studiare la
luce nella sua intensità. Secondo Apollinaire
”i grandi poeti e i grandi artisti hanno la
missione sociale di rinnovare senza posa le
sembianze che riveste la natura agli occhi degli
uomini”.Ore 21,00 – performance musico-visiva “Il Blu
diventi luce, la luce diventi mare, il mare
diventi suono” del Gruppo “La chiave di
Ecate” con le immagini visionarie del video di
Massimiliano Manieri: “Plink”.
La performance trae spunto dal libro di Andrea
Sharklover “In Cammino verso la bellezza” Il
Raggio Verde ed. Il libro di Sharklover è un
errare poetico e contemplativo che parte dal
Salento e viaggia tra il Sud Africa e Cuba. Un
occasione per avvicinare luoghi lontani che
Andrea, amante degli squali, fissa nel suo
obiettivo. Un alternarsi di immagini e parole dove
non tutto quel che c’è può essere detto;
sentimenti, emozioni e confronti in un universo
costruito attraverso le fotografie e le parole, in
una trasposizione soggettiva colma di istanti
insostituibili dove pienezza, allegria, delusione,
drammaticità e abbandono sono raccontati con
semplicità in una fusione mistica con il mare e
le sue creature. Tra le immagini e la parola c’è
la musica che sembra essere il naturale nesso
conciliatore. “La chiave di Ecate” apre le
porte e compone la musica per la poesia di Andrea
e riesce a toccare, attraverso la composizione e
la tensione vocale, alle sonorità profonde ed
intense, le corde più intime e nascoste della
mente e del cuore andando a lambire i confini
dell’anima.
La proiezione del video di Massimiliano Manieri:
“Plink (…l’uomo caduto in cattive acque)”
contemporaneamente alla performance, è una voluta
asimmetria che fa dell’uomo un mistero permanente
e impenetrabile. Scrive Luciano Pagano: è un uomo
caduto dal cielo che viene trafitto da una lancia
conficcata nel terreno e con la punta verso il
cielo. (…) Chi è e perché è caduto sulla
terra? È venuto per farsi uccidere all’istante?
Il pensiero è naturale, venire al mondo per farsi
trafiggere all’istante, cadere da una realtà
ovattata e celeste quale può essere quella dei
nove mesi in cui siamo nel ventre materno, vestiti
da sub, coccolati, per poi essere proiettati nel
mondo ancora con la muta e trafitti.
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27 Maggio 2013
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ACAIA – Roca, due millenni di Storia
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A guardarla oggi, con l’asfalto che le scorre vicino e il vociare incessante dei villeggianti d’estate è difficile immaginare la storia che l’ha attraversata, la cultura e le genti che l’hanno vissuta. Eppure Roca è stata un ideale ponte tra Oriente e Occidente. E qui la storia continua ad emergere quasi con prepotenza da ben 25 anni, da quando il sito è oggetto di scavi e ricerche coordinate e dirette dal professor Cosimo Pagliara del Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Lecce.Si continua a scavare, infatti, a scandagliare terra e memoria antica, antichissima ma, in realtà, i salentini sanno ben poco di ciò che è venuto alla luce in quello che è di sicuro il giacimento di reperti archeologici più importante e, allo stesso tempo, meno valorizzato del Salento.
La mostra ospitata nelle sale del Castello di Acaya, a pochi chilometri dal sito stesso, rientra nel progetto “Umana Natura. Un percorso fra paesaggi e forme delle civiltà delle Terre di Acaya e di Roca a Torcito”. Per avere l’idea di quanto fossero intensi i rapporti con l’Egeo e l’Adriatico settentrionale basta citare il fatto che dei 10mila reperti di ceramica micenea ritrovati e censiti in Italia, oltre la metà proviene da Roca che, nel II millennio a.C., fu uno scalo importantissimo per le relazioni tra le due aree del Mediterraneo.
Due millenni di storia, mostra archeologica sugli scavi di Roca Vecchia. L’età del Ferro e del Bronzo. Acaya (Vernole), Castello. Fino al 10 gennaio 2014. Orari: 9.30-12.30, 15.30-18.30. Info: 0832/683585.
Fonte:quisalento.it
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28 Maggio 2013
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ACAIA – Roca, due millenni di Storia
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A guardarla oggi, con l’asfalto che le scorre vicino e il vociare incessante dei villeggianti d’estate è difficile immaginare la storia che l’ha attraversata, la cultura e le genti che l’hanno vissuta. Eppure Roca è stata un ideale ponte tra Oriente e Occidente. E qui la storia continua ad emergere quasi con prepotenza da ben 25 anni, da quando il sito è oggetto di scavi e ricerche coordinate e dirette dal professor Cosimo Pagliara del Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Lecce.Si continua a scavare, infatti, a scandagliare terra e memoria antica, antichissima ma, in realtà, i salentini sanno ben poco di ciò che è venuto alla luce in quello che è di sicuro il giacimento di reperti archeologici più importante e, allo stesso tempo, meno valorizzato del Salento.
La mostra ospitata nelle sale del Castello di Acaya, a pochi chilometri dal sito stesso, rientra nel progetto “Umana Natura. Un percorso fra paesaggi e forme delle civiltà delle Terre di Acaya e di Roca a Torcito”. Per avere l’idea di quanto fossero intensi i rapporti con l’Egeo e l’Adriatico settentrionale basta citare il fatto che dei 10mila reperti di ceramica micenea ritrovati e censiti in Italia, oltre la metà proviene da Roca che, nel II millennio a.C., fu uno scalo importantissimo per le relazioni tra le due aree del Mediterraneo.
Due millenni di storia, mostra archeologica sugli scavi di Roca Vecchia. L’età del Ferro e del Bronzo. Acaya (Vernole), Castello. Fino al 10 gennaio 2014. Orari: 9.30-12.30, 15.30-18.30. Info: 0832/683585.
Fonte:quisalento.it
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