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Libri del Salento

Le recensioni dei libri editi dalle case editrici salentine che, giorno dopo giorno, portano alla ribalta nomi di autori ancora sconosciuti e confermano quelli già affermati al grande pubblico. Dai romanzi ai saggi storici, tutti i “Libri del Salento”.

Che bello vivere a Felicità! E’ un paesino felice, poiché gli animali del bosco vivono tutti insieme, si vogliono bene come una grande famiglia. L’allegoria non ha bisogno di eccessive decodificazioni: Felicità è l’isola che non c’è ma che tutti cerchiamo, ...
“Ringraziamo... augurandoci di potere, nel prossimo futuro, intervenire con altri documentati lavori, sull'illustre e prestigioso conterraneo”. Così concludeva la sua Introduzione al volume Il personaggio Liborio Romano Francesco Accogli nel 1996, ed oggi, a poco più di vent'anni da quel ...
GEMINI (Lecce) – "La mia terra è rossa di colore./ La mia terra è bagnata di sudore…/ La mia terra produce frutti amari…".
Da professore di economia a romanziere il passo è lungo. Ma Antonio Elia l’ha tentato - e con successo, senza salti mortali.
“Quei giovani vanno rispettati e amati: uno per uno; come se di ciascuno fossimo madre” (a proposito degli sbarchi sulle coste pugliesi di giovani albanesi, primi anni ‘90). C’è un don Tonino quotidiano, minimalista, quasi sorpreso nella sua intimità pastorale, in ...
“Eppure nulla è fermo/ come la notte che avanza/ e il cuore che danza/ con la morte” (Quando è sera). Una spiritualità insonne, tormentata, ispida e l’idea della morte come negazione della ragione, sublimazione dell’estasi, sono due archetipi dell’anima barocca, nell’arte ...
Quel dolce, sensuale fluire della memoria, che da Omero a Proust e Garcìa-Màrquez ci seduce come un mantra delizioso e lirico, è la password per entrare nel mondo incantato di Federica Murgia ne “Il paese della rosa peonia” (Sa ‘idda ...
TRICASE (Le) – “Tacciono i canti ed il sorriso è spento…” (Autunno). Vero. Cari agli dei, se ne vanno ancora giovani, allo zenith del loro vigore, fisico e intellettuale. Ma lasciano lo stesso una traccia profonda nel territorio che li ha ...
SALVE (Le) – Il nostro tempo contratto, virale, ipertecnologico, ci ha stretti in una solitudine esistenziale leopardiana. La parola è stata atrofizzata, svuotata di senso dalla tv, la poesia umiliata e offesa. Siamo storditi, confusi dal cicaleccio dei media. La ...
Diciamolo: noi che in Terra d’Otranto siamo stanziali, attaccati alla sua terra esigua “come un albero di ulivo secolare” (Giancarlo Colella). Che mai ce ne andremmo, perché avvinti da una strana, misteriosa energia. Che per quel poco che possiamo, contribuiamo ...