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Libri del Salento

Le recensioni dei libri editi dalle case editrici salentine che, giorno dopo giorno, portano alla ribalta nomi di autori ancora sconosciuti e confermano quelli già affermati al grande pubblico. Dai romanzi ai saggi storici, tutti i “Libri del Salento”.

CAVALLINO (Le) - Irridente e blasfemo come Marziale nella Roma carpe diem, lussuriosa; sulfureo come Giuseppe Gioachino Belli nell’Urbe papalina; solidamente ancorato all’identità delle proprie radici come Trilussa (Carlo Alberto Salustri).
MONTESANO SALENTINO (Le) - “Sono venuto fuori per caso. Ero sparito nel nulla: sarebbe stato un peccato perché non avrei potuto farvi ascoltare la mia storia. Mi trovo a Montesano Salentino in via San Donato…”.
“La Chiesa cattolica era segnata, nel XVI secolo, da una forte decadenza dovuta alla politica papale incentrata più su ambiti mondani che spirituali…”. In questo incipit c’è, sottinteso, tutto il senso della mission storica di Belisario Balduino (Montesardo, 1518 – Larino, ...
UGGIANO LA CHIESA - C’era una volta un’isola, nell’Oceano dei Mille Sogni... Principi, principesse, fate, dee, ninfe, titani, orchi, streghe, folletti, scazzamurreddhi popolano l’immaginario delle genti del Salento. Una ricchezza dovuta alle dominazioni di secoli e millenni: tanti popoli sono passati ...
“San Paolo mio delle tarante/che pizzichi le ragazze tutte quante”. Una, nessuna, centomila: la tarata declinata in chiave pirandelliana. Le sue infinite contaminazioni, carsiche e di superficie, innervate nelle culture mediterranee, fra sacro e profano. Narrazioni polisemiche, di ragni libertini, tempestosi, ...
Una storia lunga un secolo. Che comincia nel dopoguerra contadino, povero e patriarcale, autarchico, col protagonista Vittorio, scacciato dalla chiesa in braccia a sua madre perché strilla troppo e si conclude nel XXI secolo con la magica scoperta del logos, ...
“Felice è la città dove i filosofi sono re e i re filosofi!”, (Platone, “La Repubblica”, Libro V). E infelice la città che non sa di avere uno dei tesori dell’umanità: la chiesa di S. Maria della Croce, in Salento, ...
E’ il coraggio la qualità essenziale di un uomo che voglia dirsi tale. Ipse dixit Aristotele. Il coraggio di spingersi oltre le (proprie) colonne d’Ercole. Per osare tutti i mari e i continenti, i pianeti e le galassie. Ercole, che ...
“No ssu né nnu scrivanu e mancu nnu talentu/mò a modu meu voju/ve cantu stu mumentu…” (Antonio Piscopello).
Il “patriarca” si chiamava Francesco, era nato ad Alessano (Lecce) nel 1892. Aveva sposato Lucia De Marco (1895), compaesana, nel 2020.