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“Ricette celestiali”, per chi si vuol bene

ANDRANO (Le) – Mon Dieu, quant’è buona la frittata dell’amore!
Bella idea per stasera, dopo il lavoro: bastano solo 2 uova, 10 olive verdi, un po’ di menta, sesamo, olio, cipolla…

E sapevate che cicorie, cavoli e curcuma hanno proprietà antitumorali? Che i pomodori fanno dimagrire e le cime di rapa “tengono sotto controllo pressione e colesterolo”? E che il miele “stimola le difese immunitarie”, il cioccolato fondente contrasta “fame nervosa e stress” e l’olio extravergine di oliva è “un ottimo alleato per pelle e capelli”?

Fra tanti libri inutili, ispirati dall’osservazione del proprio io spacciato per l’ombelico del mondo, finalmente un libro utile, che insegna qualcosa, a volersi bene.

Che, relativizzata (era ora!) la stupida moda della cucina vegetariana e dato un bel calcio in culo al fondamentalismo religioso di quella vegana (diffidate di chi frequenta l’una e l’altra), insegna a volersi bene a tavola, con i cibi, con tutto quello che madre natura generosamente ci ha donato, a km zero (basta guadarsi intorno e saper cercare: dalla rucola selvatica “che rigenera i tessuti della pelle”, alla salvia che “aiuta a dimagrire”), preparato con pazienza, sapienza e amore, come ci hanno insegnato le mamme e le nonne del nostro Novecento contadino povero ma ricco.

Per cui, procuratevi subito “Ricette celestiali” (fiuta l’amore e mangia sano), di Arianna Musarò, Heavenly recipes, pp. 238, s. i. p., disegni di Chiara Musarò, traduzione in inglese di Stefania Quaranta, grafica di Virgilio Giunca, presentato a ottobre da Luigina Paradiso e la biologa-nutrizionista Ilaria Protopapa alla Biblioteca “Maria Monteduro” di Gagliano (news su www.facebook.com/biologanutrizionistaariannamusarò), e avrete, brevi manu, non solo delle ricette che potrete preparare per voi e i vostri cari (primi e secondi piatti, contorni, dolci, tutte originali che alla “Prova del cuoco” e a “Masterchef”, con i loro sughetti insulsi e stomachevoli (che schifo!), schiatteranno di invidia: brava Arianna!), ma anche i segreti per vivere sani e belli, e anche sereni, occuparvi seriamente della vostra salute e di chi è vi caro, in una parola, ripetiamolo: volervi bene.

 

Un po’ cucina classica (Apicio), i cuochi del Rinascimento (Martino da Como) e le nostre sagge nonne (quelle che in questo periodo impastavano e friggevano croccanti pìttele), con l’aggiunta di una scansione filosofica che richiama i saggi cinesi alla Confucio e illuministi alla Montaigne (“Impara ad amarti”, “Ogni attimo è quello giusto”, “L’uomo coraggioso sa quando è il momento di cambiare”), Arianna ci insegna che la cucina è un’arte raffinata e pregna di amore (per noi stessi e gli altri) e che chi la coltiva con passione avrà una vita lunga e felice, alla tre metri sopra il cielo.

La sua bravura è stata nell’aver contaminato, intrecciato ontologicamente la bontà dei piatti (e l’amorevole, rituale preparazione), alla serenità interiore. Intento che ogni persona può raggiungere, al di à di status sociale e culturale. E che si trasfigura in una sorta di New Age. E riecheggia il detto latino “Mens sana in corpore sano” (e aggiungeremmo anche la mente e lo spirito).

Biologa nutrizionista, la Musarò (1982) è laureata in Scienze Biologiche e specializzata in Scienze della Nutrizione Umana all’Università del Salento. La si può trovare digitando “Arianna Musarò” su Youtube, dove parla con perizia di educazione alimentare e prepone piatti sani sempre ideati da lei, come le divine “Caramelle di zucchine”, il rivoluzionario “Riso con le pale di ficodindia” (delle pale ignoravamo il potere antiossidante), i “Capricci d’angelo” e i “Biscotti di gioia” (non diremo la preparazione, per farvi venire la curiosità e… l’acquolina in bocca!).

“Come una crisalide che si schiude, apri anche tu le tue ali e inizia a volare”.
Bel consiglio, Arianna, soprattutto di questi tristi tempi…

Francesco Greco


Un commento su ““Ricette celestiali”, per chi si vuol bene

  1. Filippo ha detto:

    Ma dove lo accatto?

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