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ObsEco e il Faro di Palascia

Per tutto il mese di agosto, il Faro di Palascia è aperto tutti i giorni dalle 10.00 al tramonto.

Presso il Faro è ubicato l’Osservatorio su Ecologia e Salute degli Ecosistemi Mediterranei (ObsEco) con il relativo Museo, un Centro dell’Università del Salento per lo sviluppo della cultura ecologica. Il Centro si propone di accrescere le interconnessioni tra ricerca scientifica, amministratori e fruitori di beni e servizi degli ecosistemi Mediterranei; recuperare, organizzare e rendere disponibili le conoscenze esistenti; individuare e sperimentare gli strumenti di comunicazione giornalistica e multimediale più adatti a trasmettere ai cittadini ed alle amministrazioni, informazioni scientifiche corrette sui meccanismi che regolano la salute degli ecosistemi Mediterranei, determinandone le potenzialità di fruizione e gestione; sperimentare, produrre e rendere disponibili strumenti di educazione ambientale.
Il Faro di Palascia è situato nella zona più bella e incontaminata di Otranto, lungo la litoranea Otranto – Santa Cesarea, tra Punta Facì a nord e la baia di S. Emiliano, con la sua torre e l’isolotto, a sud.
Il Faro, eretto nel 1867, è stato utilizzato fino agli anni ’70. Dopo essere rimasto in stato di abbandono per diversi anni, è stato ristrutturato negli anni 2004-2008 e inaugurato il 19 dicembre 2008 come sede del Centro, grazie alla collaborazione tra gli Enti locali e la stessa Università del Salento.

PREZZO DEL BIGLIETTO
€ 2,50
€ 1,00 (scolaresche fino a 16 anni, ultrasessantacinquenni, associazioni 3° settore)

Autore/Fonte: Ufficio Stampa comune di Otranto

www.comune.otranto.le.it


2 commenti su “ObsEco e il Faro di Palascia

  1. gino ha detto:

    Il museo del mare del faro di punta palascia è visitabile solo a luglio e agosto .
    Come è possibile che verso il 20 di agosto era chiuso per manutenzione , considerando che è stato aperto a gennaio del 2009 ?

  2. Marco Piccinni ha detto:

    Purtroppo i rapporti con le amministrazioni non sono mai dei più lineari…se avessimo saputo del disguido avremmo sicuramente aggiornato l’articolo…ci dispiace.

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