Un ritorno decisamente vintage dei canoni estetici scheletrici tendenti all’anoressia che per un certo periodo sembrava avessero abbandonato il défilé in favore del body positivity con forme muliebri ben in vista a incanalare l’intensa energia procreatrice della Madre Terra: nell’autunno del 2001 La venere degli Alimini fa il suo ingresso in passerella.
Lascia un commentoSalogentis Articoli

Gli ingranaggi della macchina produttiva di intere generazioni di salentini sono stati oleati dallo stesso olio prodotto da ettari di uliveti che colmavano qualunque orizzonte sul quale si poggiasse lo sguardo. Maturato alla luce del sole e lavorato nel sottosuolo in centinaia di frantoi ipogei scavati nella nuda roccia, con macine messe in movimento da muli e asini che si alternavano durante le ore del giorno e delle notte per permettere alla produzione di non fermarsi mai. Ininterrottamente. Per diversi mesi l’anno.
Lascia un commentoAnche se da un primo momento poteva sembrare un’impresa titanica, ai limiti dell’impossibile, Francesco Accogli è riuscito dove molti altri avrebbero desistito alla prima difficoltà. Quattro lunghi anni, ma, finalmente!, come dice lo stesso autore nel prologo, questa piccola grande creatura ha visto la luce.
Lascia un commento04 febbraio 2000
Istituzione Riserva naturale di Torre Guaceto
4 Febbraio 2000: Con decreto del ministero dell'ambiente viene ufficialmente istituita la Riserva Naturale statale di Torre Guaceto, a cavallo tra i comuni di Brindisi e Carovigno.
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La specchia dei mori, "Segla u demonìu"
Intrisa di leggende e circondata da un alone di mistero. Solo a pronunciarne il nome non si può impedire ad un brivido di attraversare la schiena dell’interlocutore. Una location perfetta per ambientare le storie più inverosimili e disparate in un epoca dominata dalla magia, dalla superstizione e dall’ignoranza. Stiamo parlando della Specchia dei Mori, meglio conosciuta in griko come Segla u demonìu, la Specchia del diavolo.
SPECCHIA (LE) – In questo scorcio di fine estate a Specchia si è respirato un clima di recupero della memoria che, il 1° settembre, ci ha inoltrato nel passato attraverso la presentazione di una piccola opere a carattere religioso, una Madonna con Bambino benedicente.
Lascia un commentoNelle immediate vicinanze della Masseria Grande di Surano, all’ombra dell’imponente torre e di vecchie costruzioni ad uso dei massari recuperata a nuova vita, (ri)sorge una piccola cappella rurale dedicata a San Felice.
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