Un ritorno decisamente vintage dei canoni estetici scheletrici tendenti all’anoressia che per un certo periodo sembrava avessero abbandonato il défilé in favore del body positivity con forme muliebri ben in vista a incanalare l’intensa energia procreatrice della Madre Terra: nell’autunno del 2001 La venere degli Alimini fa il suo ingresso in passerella.
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Gli ingranaggi della macchina produttiva di intere generazioni di salentini sono stati oleati dallo stesso olio prodotto da ettari di uliveti che colmavano qualunque orizzonte sul quale si poggiasse lo sguardo. Maturato alla luce del sole e lavorato nel sottosuolo in centinaia di frantoi ipogei scavati nella nuda roccia, con macine messe in movimento da muli e asini che si alternavano durante le ore del giorno e delle notte per permettere alla produzione di non fermarsi mai. Ininterrottamente. Per diversi mesi l’anno.
Lascia un commentoAnche se da un primo momento poteva sembrare un’impresa titanica, ai limiti dell’impossibile, Francesco Accogli è riuscito dove molti altri avrebbero desistito alla prima difficoltà. Quattro lunghi anni, ma, finalmente!, come dice lo stesso autore nel prologo, questa piccola grande creatura ha visto la luce.
Lascia un commento15 febbraio 1998
Muore Oreste Macrì
15 Febbraio 1998: muore a Firenze Oreste Macrì, critico letterario, filologo, linguista e ispanista nato a Maglie. Lascia in eredità al Gabinetto Vieusseux (un'istituzione culturale fiorentina) la sua abitazione con l'archivio, la sua biblioteca e i quadri.


Omaggio a Maria Corti, partigiana e femminista
Sembra ieri. Appena nel pomeriggio l’Ansa batté la notizia ci sentimmo tutti più confusi, e più poveri. Quel 23 febbraio 2002 era un gelido mercoledì, se non andiamo errati. E noi che l’avevamo conosciuta e apprezzata (chi scrive aveva con lei un rapporto epistolare e appena sapeva del suo arrivo a Lecce e dintorni correva a salutarla: metteva soggezione per il pudore e il rigore esistenziale) restammo increduli: non la sapevamo malata. Anche se doveva aver litigato col portiere di via San Vincenzo, a Milano, dove viveva, che forse per dispetto le consegnava la posta in ritardo.
SPECCHIA (LE) – In questo scorcio di fine estate a Specchia si è respirato un clima di recupero della memoria che, il 1° settembre, ci ha inoltrato nel passato attraverso la presentazione di una piccola opere a carattere religioso, una Madonna con Bambino benedicente.
Lascia un commentoNelle immediate vicinanze della Masseria Grande di Surano, all’ombra dell’imponente torre e di vecchie costruzioni ad uso dei massari recuperata a nuova vita, (ri)sorge una piccola cappella rurale dedicata a San Felice.
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