Una casa abbandonata infestata dalla piante; un giardino con sculture enigmatiche e a tratti inquietanti; la spettrale presenza di un uomo solitario dedito alle arti, un poeta che fonti orali sostengono sia morto suicida tanto tempo fa in un anno imprecisato, sulla cui persona i discendenti dei suoi vicini intessono storie esotiche, quasi come se ci si stesse riferendo ad una figura eterea e leggendaria, la cui esistenza si disperde tra le inestricabili trame temporali: “lu pulaccu“…
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Un ritorno decisamente vintage dei canoni estetici scheletrici tendenti all’anoressia che per un certo periodo sembrava avessero abbandonato il défilé in favore del body positivity con forme muliebri ben in vista a incanalare l’intensa energia procreatrice della Madre Terra: nell’autunno del 2001 La venere degli Alimini fa il suo ingresso in passerella.
Lascia un commentoGli ingranaggi della macchina produttiva di intere generazioni di salentini sono stati oleati dallo stesso olio prodotto da ettari di uliveti che colmavano qualunque orizzonte sul quale si poggiasse lo sguardo. Maturato alla luce del sole e lavorato nel sottosuolo in centinaia di frantoi ipogei scavati nella nuda roccia, con macine messe in movimento da muli e asini che si alternavano durante le ore del giorno e delle notte per permettere alla produzione di non fermarsi mai. Ininterrottamente. Per diversi mesi l’anno.
Lascia un commento23 febbraio 1507
Gallipoli e l'uguaglianza tra Ebrei e Cristiani
23 Febbraio 1507: il re cattolico e spagnolo Ferdinando concede all'Università di Gallipoli la possibilità di trattare fiscalmente gli ebrei allo stesso modo dei Cristiani della città.
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Da John Bradford, ufficiale della RAF, al LabTAF: l’archeologia vista dall’alto
Se ancora ci si domandava se fosse vero che la natura tenta di “comunicare” con noi in qualche modo, con l’ovvio seguito, “solo se la si sa ascoltare“, sappiate che un ufficiale della RAF di stanza in Puglia, John Bradford, riuscì ad identificare centinaia di siti archeologici semplicemente osservando delle foto scattate dell’alto sui campi di grano della Daunia, nel Tavoliere delle Puglie. I semi che Bradford ha lasciato del suo lavoro hanno trovato terreno fertile e buon concime grazie all’opera, in anni più recenti, del LabTAF, il laboratorio di topografia antica e fotogrammetria dell’Università del Salento.
Anche se da un primo momento poteva sembrare un’impresa titanica, ai limiti dell’impossibile, Francesco Accogli è riuscito dove molti altri avrebbero desistito alla prima difficoltà. Quattro lunghi anni, ma, finalmente!, come dice lo stesso autore nel prologo, questa piccola grande creatura ha visto la luce.
Lascia un commentoSPECCHIA (LE) – In questo scorcio di fine estate a Specchia si è respirato un clima di recupero della memoria che, il 1° settembre, ci ha inoltrato nel passato attraverso la presentazione di una piccola opere a carattere religioso, una Madonna con Bambino benedicente.
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