La storia dell’uomo è fatta di tanti piccoli episodi, diversi tasselli di un puzzle che ritrae un’immagine in cui ogni individuo riesce a riconoscersi come protagonista.
La vita di un grande imperatore, di un brillante scienziato, di un umile contadino, si raccoglie nella medesima immagine. Un interminabile catena di cause-effetto. Uno spontaneo susseguirsi di azioni e reazioni. La naturale predisposizione verso il caos nel quale siamo totalmente e inconsapevolmente immersi. Cosa sarebbe il mondo senza quell’insieme di tante piccole decisioni che indussero spesso grandi cambiamenti, grandi innovazioni. Tra tutti quei tasselli ce n’è anche uno di colore blu che porta la firma di Paolo Pinto. Blu come il mare, il mezzo che gli ha consentito di realizzare un obiettivo, un sogno: attraversare a nuoto il Canale d’Otranto.
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