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Il Palazzo di Casamassella

Perché le nostre e le future generazioni non dimentichino l’opera e l’umana figura di Antonio de Viti de Marco, professore di scienza delle finanze, deputato al parlamento, meridionalista insegne, strenuo difensore della lbertà, vate di tempi migliori.

Sono le parole incise su una lapide commemorativa, infissa dall’amministrazione comunale di Uggiano La Chiesa sul Palazzzo di Casamassella, il 28 Giugno del 1973, affinchè le nuove e le vecchie generazioni non dimenticassero l’illustre concittadino Antonio de Viti de Marco, il cui stemma di famiglia fa ancora sfoggio di sé sulla facciata.

Un palazzo che da sempre è il simbolo del piccolo borgo, frazione di Uggiano La Chiesa, e che lo difende sin dal Medioevo, dimora del feudatario Ruggero Maramonte nel XIII secolo. Presenta ancora gli aspetti dell’antica fortezza, un tempo munita di fossato e ponte levatoio, anche se lo scorrere del tempo e le diverse condizioni politiche e socio economiche che si sono susseguite in terra d’Otranto, hanno imposto  rifacimenti e “ingentilimenti” che hanno trasformato l’antica struttura di difesa in una abitazione gentilizia.

Numerose le famiglie che si sono succedute nel tempo, così come numerosi sono gli illustri natali che dal Palazzo di Casamassella hanno intrapreso un lungo cammino verso la fama e la notorietà. Oltre all’insigne statista Antonio de Viti de Marco, che nelle parole di Luigi Einaudi “…fece passare il pensiero economico italiano da una posizione di anonimato ad una di avanguardia…”, anche la tormentata figura di Girolamo Comi, suo nipote, emetterà qui il primo vagito.

L’edificio, a pianta rettangolare, presenta una facciata tripartita con base scarpata. Il piano superiore, separato da un robusto toro marcapiano, è scandito da finestre disposte simmetricamente ai lati della splendida loggia centrale, scolpita con motivi che si rifanno al mondo animale, vegetale, e mascheroni, realizzata nel 1700, periodo nel quale il palazzo di Casamassella si definisce definitivamente come dimora nobiliare e non più come fortezza. All’interno una grande scalinata conduce ai piani nobili, dotato di ampi ambienti voltati a botte e con eleganti terrazze che si affacciano su un lussureggiante giardino. Il piano terra invece accoglie gli ambienti un tempo destinati alla servitù.

Marco Piccinni


Un commento su “Il Palazzo di Casamassella

  1. francesco lopez y royo ha detto:

    da ricordare che per anni è vissuto,proprio in quel palazzo, Florio Santini.

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