Castiglione, frazione di Andrano è un piccolo ma elegante borgo del sud Salento tutto da scopire e da rivalutare. Qui è presente, al termine della strada provinciale che congiunge il paesino a Depressa, frazione di Tricase, l’unica cripta basiliana esistente dedicata allo Spirito Santo.
A dire il vero, recenti studi avrebbero in qualche modo rivalutato la funzione di questo ambiente: non sarebbe, infatti, un luogo di culto religioso bizantino ma un tentativo, andato male, di costruzione di un frantoio ipogeo seicentesco. La struttura sarebbe quindi stata reimpiegata come luogo di culto e meta di pellegrinaggio locale. I primi dubbi sono sorti proprio per il titolo della cripta, piuttosto insolito per i basiliani che per alcune conformazioni strutturali.
Ad ogni modo vi riportiamo di seguito l’insieme delle teorie che potrebbero avvalorare l’ipotesi che questo luogo fosse in realtà una cripta basiliana.
La cripta mostrerebbe molte delle caratteristiche dell’architettura basiliana: è scavata in un banco di roccia calcarenitica con un unico pilastro centrale; ha un altare ricavato da un unico blocco è posto sulla parete destra rispetto all’ingresso, sormontato da quel che resta di un affresco che probabilmente avrebbe dovuto rappresentare lo Spirito Santo. Intorno al pilastro sono stati ricavati dei piccoli sedili per consentire ai monaci o ad altri fedeli di pregare.

Cripta dello Spirito Santo: vista frontale
Il riferimento ad altri fedeli in questo caso è d’obbligo in quanto, a differenza delle altre cripte basiliane, utilizzate dai soli monaci, la cripta dello Spirito Santo fu per lungo tempo meta di pellegrinaggi di uomini e donne che, per espiare i propri peccati, si trascinavano addosso enormi pietre: lo Spirito Santo era infatti l’”entità ” più indicata alla quale rivolgersi per poter ripulire la propria coscienza da colpe e macchie.
La storia del piccolo tempietto (se di origine bizantina) è comune agli altri luoghi di culto basiliani: realizzata intorno all’anno mille e abbandonata probabilmente intorno al XIV secolo a causa di una forte crisi economica e agricola, tremende epidemie di peste. Tutto questo, associato al progressivo assorbimento da parte della Chiesa Cristiana dei proseliti del culto greco ha contribuito, molto rapidamente, alla rapida scomparsa dei monaci basiliani nel Salento e nel resto d’Italia.
La cripta dista una cinquantina di metri da una cappella dedicata a Santa Maria Maddalena. Questo era un punto di fondamentale importanza per Castiglione e per i paesi limitrofi, in quanto nello spiazzale antistante alla chiesetta si svolgeva nel mese di luglio un’importante fiera nella quale venivano decisi i prezzi sul mercato di alcuni prodotti agricoli.
Di recente la cripta è divenuta il centro di una festa per Pentescoste. La rivalutazione di questo ambiente non è avvenuta solo a livello religioso ma anche strutturale. Sono stati compiuti dei lavori di restrutturazione e rinforzo delle pareti esterne con il rifacimento dell’ingresso in sostituzione di quello originale. Nonostante tutto sono numerose le infiltrazioni d’acqua nei giorni di pioggia intensa che potrebbero causare, a lungo andare, non pochi danni all’ambiente.

Affresco dello Spirito Santo
La poca luce presente entra da un piccolo lucernario, disposto sulla volta. Ad ogni modo è stato disposto anche un piccolo impianto per l’illumionazione artificiale.
La cripta non è eccessivamente capiente, ma sicuramente un luogo molto suggestivo e carico di atmosfera.
Marco Piccinni
BIBLIOGRAFIA:
Andrano e Castiglione d’Otranto nella storia del sud Salento – Filippo G. Cerfeda, Salvatore Coppola, Luigi Moscatello (2004) – Pubbligraf





















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