Santu Pati (Sant’Ippazio), il santo delle “pestanache” | Salogentis
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Santu Pati (Sant’Ippazio), il santo delle “pestanache”

Sant’Ippazio è il Santo patrono di un unico comune in tutta Italia, un comune delle provincia di Lecce, ad una manciata di chilometri dal capo di Santa Maria di Leuca: Tiggiano. Al di fuori dei confini nazionali, la venerazione di questo santo è molto sentita, particolarmente in Russia, nonchè in Oriente, luogo da cui proviene. Si annovera quindi tra i Santi Celebrati sia dalla Chiesa Cattolica che da quella Ortodossa.

Nonostante le esigue dimensioni del comune, la devozione dei suoi abitanti per il proprio santo patrono non ha nulla da invidiare con i festeggiamenti per i santi più blasonati e conosciuti. Fa infatti già la sue bella presenza in alcuni proverbi locali come:

Te Santu Pati le fave chiantati. – Di S.Pati le fave piantate.

Te Santu Pati o chiove o nivicati. – Di S.Pati o piove o nevica.

…con i quali si cerca di scandire alcune delle fasi importanti delle coltivazioni o di ricordare caratteristiche climatiche in occasione del periodo della ricorrenza dei festeggiamenti.

Ippazio (di Gangra)  nacque in Cilicia, in Turchia, e fu vescovo di Gangra (città della Paflagonia, sul mar Nero, regione storica dell’Asia Minore settentrionale) ai tempi dell’Imperatore Costantino. Anche la sua morte giunse tramite un martirio (in una data imprecisata ma probabilmente nella prima metà del IV secolo), avvenuto per mezzo della lapidazione attuata da parte di alcuni seguaci di Noviaziano, durante un viaggio di ritorno da Constantinopoli a Gangra.

Della sua vita però si sa ben poco, come spesso accade per molte figure religiose di cui non sono rimasti dei documenti in testimonianza della loro presenza e gesta. Si ritiene, ad ogni modo, che si attivò particolarmente alla lotta contro il paganesimo, favorendo la construzione di chiese e l’eliminazione dei templi dedicati a varie divinità.

Le celebrazioni per il Santo nel comune di Tiggiano vengono eseguite a due riprese, una invernale ed una estiva. Per i festeggiamenti invernali, che si tengono il 19 Gennaio (data in cui giunsero a Tiggiano le reliquie del Santo nel XVII secolo), è prevista una fiera con prodotti tipici, come le giuggiole e le pestanache o pastinache. Quest’ultime sono delle varietà di carote molto dolci, dall’indubbio valore nutrizionale, con un colorito che varia dal giallo, all’arancione, al viola e coltivate nel territorio di Tiggiano e nelle terre dei comuni limitrofi. Di questo prodotto Vincenzo Corrado scriveva:

“Si mangiano per lo più cotte, ed hanno un sapore dolce acuto. Le pastinache che produceva il territorio di un’antichissima città del Salento, crescevano in tanta lunghezza e grossezza, che meritarono le lodi di un dotto poeta di quei tempi”.

Per il pomeriggio è invece attesa la solenne processione, che deve sempre iniziare con l’innalzamento di uno stendardo, dall’asta lunga ben 7 metri, rivestita da un drappo rosso, e con su in cima una sfera di ghisa di cinque chili. Il fortunato trasportatore sarà colui che durante un’asta avrà fatto l’offerta maggiore da devolvere come contributo per le spese per la realizzazione dei festeggiamenti per il Santo.

Pastinaca (Fonte: quoquo.it)

Al generoso donatore spetta inoltre il compito di portare lo stendardo di corsa, a partire dal sagrato della chiesa di Santo Ippazio, trasportandolo parallelamente al suolo, per raggiungere la chiesa della Madonna Assunta e innalzarlo infine con decisione. Questo rituale, secondo alcuni, sarebbe una rivisitazione pagana di riti di fertilità sostenuti durante il capodanno contadino. Non sono pochi, infatti, i riferimenti che potrebbero avvalorare questa tesi. Sant’Ippazio è  il protettore della fertilità maschile e dell’ernia inguinale, ed è nella chiesa a Lui dedicata che le madri portano i propri figli maschi per ricevere la benedizione ed augurare loro una vita feconda e serena. Inoltre, laddove qualcosa dovesse andare storto nel rituale di innalzamento dello stendardo (assimilabile ad un simbolo fallico), è possibile che i raccolti per la stagione successiva non siano prosperosi, cosa di cui invece non ci si dovrebbe preoccupare laddove tutto proceda senza imperfezioni.

L’evento che invece attendono i più piccini è l’arrivo delle giostre ambulanti, piccoli luna park che si spostano di paese in paese a seconda delle festività vigenti, sostenendo un percorso scandito ormai da anni dalle medesime date.

Gli appuntamenti estivi invece sono previsti per la fine del mese di Luglio, quando luminarie, spettacoli pirotecnici e bandistici allieteranno l’estate tiggianese, distraendo il paesano ed il turista dalla torrida estate salentina con un sorriso, un pizzico di devozione, e tante tradizioni.

Marco Piccinni

SITOGRAFIA:

quoquo.it – La pastinaca de Santu Pati

Comune di Tiggiano

PazioWeb.com

Wikipedia – Ippazio di Gangra

Proverbi Salentini


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