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  • L’antica chiesetta della Madonna degli Studenti

    Pubblicato da: Marco Piccinni | 5 mag 2010 | pubblicato in: Arte della fotografia, Lecce | 553 visite |

    D.O.M
    DIVAE MARIAE GRATIARU
    DICATUM TEMPLUM
    FIDELIUM PIETAS EREXIT
    ANNO —— VIRGINIS
    MDCCV

    Sono queste le poche informazioni certe, e purtroppo anche parzialmente incomplete, che si dispongono sulla piccola chiesa dedicata alla Madonna della Grazia, sita in via Madonna degli studenti a Lecce e, per questo motivo, più conosciuta come chiesa della Madonna degli Studenti. Poche informazioni scolpite sul portale di ingresso, appena sotto il giocondo viso di un angelo, una delle pochissime decorazioni in pietra leccese che adornano la facciata di questo piccolo tempio.

    Date le sue ridotte dimensioni, e probabilmente anche perchè è sita in una proprietà privata, la chiesetta ha destato poco l’interesse di studiosi, storici e amministrazioni, che l’hanno trascurata a tal punto da renderla quasi invisibile ai cittadini della sua Lecce, se non per i pochi vicini che la domenica, giorno in cui il proprietario la apre al pubblico, si recano per un breve raccoglimento in preghiera. Se infatti vi recherete nel capoluogo leccese, chiedendo informazioni ai passanti su come raggiungere questa piccola chiesa, al 99% vi sentirete ripondere “é sicuro che la chiesa si chiami cosi?” oppure “mi dispiace ma non credo di conoscerla, ci sono così tante chiese a Lecce!“.

    Un piccolo ripostiglio posto a ridosso della chiesa, un altarino e una vecchia effige, sono queste le semplici cose che compongono questo piccolo luogo sacro, accostate a piccole storie della gente che ci vive intorno, come una vecchietta che coltiva in un piccolo ape un suo piccolo giardino, del custode che si occupa della difficile manutenzione di una struttura così vecchia e fragile, di qualche fotografo che di tanto in tanto, incuriosito dalle voci che si sentono in giro, decide di recarsi sul posto per constatare di persona l’esistenza o meno di questa chiesa.

    Decisamente poco indicata per essere accostata alle altre imponenti chiese che circondano il centro storico di Lecce, sarà forse anche questo il motivo per il quale è posta in una stradina decentrata rispetto ai fasti del barocco cittadino. La sua collocazione spezza decisamente il rigore e la monotonia cittadina di una strada secondaria, poco trafficata, contribuendo ad alimentare quel fascino di mistero che la circonda e che l’ha fatta giungere fino a noi.

    Un appello al sindaco di Lecce è stato lanciato dall’Osservatorio della Torre di BelloLuogo in occasione del decimo anno della scomparsa del grande giornalista Domenico Faivre.

    Le foto che vedete in quest’articolo sono state realizzate per noi da Antoniologic.

    Marco Piccinni

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