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Menhir Croce di Sant’Antonio, Muro Leccese

Semplice ma elegante, longilineo e maestoso. Si trova lì, al centro di un magnifico crocevia di muretti a secco che delimitano due strade vicinali che interlacciano i comuni di Sanarica e Muro Leccese, in contrada zicche, non lontano dai ruderi di quel che fu un tempo la magnifica chiesa della Madonna di Pompignano. Siamo parlando del menhir Croce di Sant’Antonio.

Menhir croce di Sant'Antonio

Menhir croce di Sant’Antonio

Sembra svolgere una delle tante funzioni finite in un calderone di possibilità che variano in base alla collocazione temporale in cui la terra ha visto sollevarsi questi enormi monoliti. Tutte opzioni possibili per le quali gli archeologi si interrogano ancora oggi. Il menhir di Sant’Antonio appare come segnalatore di un importante crocevia, abbastanza alto per essere visibile anche da lontano con i suoi 4 metri e 20 centimetri tanto da competere egregiamente con gli ulivi che vegetano nei poderi limitrofi.

Ha un andamento irregolare con una terminazione a punta sulla sommità e poggia su un imponente basamento a tre gradoni consunti dai secoli e dai licheni dai quali sembra essersi allontanato in parte ad un certo punto della sua “esistenza”. Cosimo De Giorgi nel suo “I menhir della provincia di Lecce” ci fa infatti sapere che il menhir venne ricollocato nella sua posizione nel lontano 1840, intervento reso necessario in seguito ad un crollo che lo vide vittima.

Il menhir Croce di Sant’Antantonio non è il solo nel comune di Muro Leccese, è in ottima compagnia insieme ad altri quattro monoliti noti con i nomi di Giallini, Miggiano, Trice e Crocefisso, tutti quanti siti in contesti di particolare interesse archeologico.

Marco Piccinni


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