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Oltre le colonne d’Ercole, e ritorno

E’ il coraggio la qualità essenziale di un uomo che voglia dirsi tale. Ipse dixit Aristotele. Il coraggio di spingersi oltre le (proprie) colonne d’Ercole. Per osare tutti i mari e i continenti, i pianeti e le galassie. Ercole, che pure era un semidio, fu costretto per recuperarsi agli occhi degli dèi e degli uomini: li aveva offesi senza saperlo e né l’Olimpo né il mondo ammettono errori. 12 fatiche 12, all’apparenza inabbordabili.

Nato in un Mezzogiorno corrotto dalla malapolitica e ostaggio di tutte le mafie che gravano sul cuore delle istituzioni, Alfredo De Giuseppe il coraggio lo ha succhiato col latte materno e di fatiche ne ha affrontate 12 moltiplicato 12.

Ovunque è arrivato prima di tutti intercettando ogni trend: da imprenditore nella grande distribuzione, girando il mondo e osservando popoli, culture, tradizioni, linguaggi. Da calciatore (regista) e poi da allenatore. Da autore di un cinema che mixa realtà e fiaba, materia e anima. Da poeta, scrittore e saggista acuto osservatore del mondo, declinato con una password politica, sociologica, antropologica, ma soprattutto appassionata.

Insomma, un intellettuale multitasking, dallo sguardo vivo e profondo, ancorato alla modernità e ai suoi fermenti in continua metamorfosi, virali, “liquidi” direbbe Bauman.

Penna curiosa e affilata, da sempre scrive sulle testate periodiche del territorio. Fra cui il settimanale “Il volantino”, dove cura una rubrica, “La mia colonna”, dove riflette, con la consueta originalità, sui fatti di Tricase, dove vive e del mondo: dal particulare all’universale, e viceversa, convinto che ci sono più cose nel tuo villaggio che nel sistema solare, più emozioni nel cuore dell’uomo che astri nel firmamento.
Più volte, confida, ha tentato di scrivere al suo direttore, Alessandro Distante, per chiuderla, ma non ci è mai riuscito.

Una selezione degli interventi (2017-2020), che fanno sempre opinione e attivano riflessioni e discussioni, è proposta in “Oltre le mie colonne”, Amazon.it, 2021, pp. 492, € 12, impaginazione di Giancarlo De Giuseppe, ricerca fotografica di Costantino De Giuseppe, con una bella cover de “La Pupazza”, alias Eleonora De Giuseppe, una delle artiste pop più notevoli del nostro tempo (ecologista molto prima di Greta Thunberg).

De Giuseppe legge Tricase come un grumo semantico di eccezionale densità: illuminazioni, echi, risonanze, contaminazioni, trend, paradossi: in stretta, fascinosa osmosi col pianeta. Ciò che accade a Palazzo Gallone succede anche alla Casa Bianca, il “salotto” sotto l’Orologio riflette le stesse cose dei talk politici, la star che trovi a Hollywood prende il caffè a piazza Pisanelli, le sue agorà riecheggiano quelle della Polis di Socrate.

E’ uno zibaldone leopardiano ricchissimo di umori e stati d’animo, un dizionario filosofico di Voltaire denso di pensieri corsari, analisi extra mainstream, visioni politicamente scorrette (alla Carmelo Bene, per capirci) che, scosse da un vivo fuoco prometeico, destabilizzano lo status quo svelandone le miserie, le supponenze, gli inganni.

Un po’ costituzione ateniese, codice di Hammurabi, stele di Rosetta, rotoli di Kumran, De Giuseppe si è dato la mission di riflettere anche per noi, avanguardia di una terra antica, nobile e ricca, oggi ridotta a Rsa diffusa, ma per quel poco, o tanto, che è cresciuta, in scienza e coscienza, lo deve anche ai rarissimi, e preziosi, uomini come lui che, assiso sulle spalle dei giganti, continua a vedere più lontano.

Francesco Greco


Un commento su “Oltre le colonne d’Ercole, e ritorno

  1. Grazie per la bellissima recensione. Complimenti per il vostro sito.
    alfredo

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