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“Li Tratturi” e le vie del Sale

Chi non è del posto avrà sicurmante notato, soprattutto nelle zone rupestre non ancora intaccate dai centri urbani, la presenza di particolari struttute achitettoniche come paiare e muretti a secco che caratterizzano la tradizione edilizia del Salento. Si tratta di costruzioni realizzate dal semplice incastro di pietre di varie dimensioni. La dicitura “a secco” indica, infatti, l’assenza di qualsiasi materiale collante.

Molti di questi muri e di queste paiare sono ancora così come furono costruite dai contadini salentini secoli addietro e numerosi tentativi di recupero su alcune zone dimostrano come l’edilizia moderna non riesca a reggere il confronto con quella dei nostri antenati, risultando molto spesso poco accurata e volta a cementificare tutto quanto distruggendo cultura a tradizioni.

Corsano è uno dei paesi che ha conservato al meglio parte del suo patrimonio rupestre e paesaggistico. Per chi ne avesse voglia è possibile intraprendere un percorso naturalistico avventurandosi in quelli che vengono definiti “li tratturi“.

Un sentiero tra i tratturi

Un sentiero tra i tratturi

I tratturi, che si snodano a partire dalla strada principale che da Corsano conduce fino al mare, sono dei piccoli sentieri delimitati da muri a secco e che collegano in più punti l’entroterra al mare, Il più antico è il tratturo Nsepe dal quale sono stati costruiti, a partire dalla fine della prima metà del XVIII secolo, delle arterie secondarie che presero il nome di Munterune, Scalapreola e Scalamunte.

La posizione in cui questi sentieri sono stati costruiti non è casuale ma è da ricondursi all’attività di produzione del sale che caraterizzava i Corsanesi. L’attività era illegale ed è per questo motivo che spesso le donne e i bambini dovevano fare da vedetta per controllare che non ci fossero della autorità nei paraggi e dar modo agli uomini di riempire con tranquillità dei sacchi dalle saline, scavate nella roccia lungo la costa, e trasportarli lungo questi sentieri fino al paese. Per molto tempo i tratturi rappresentarono l’unico collegamento del centro urbano con la marina limitrofa.

Muri a secco

Muri a secco

La costruzione di muretti a secco, soprattutto nelle zone costiere, è molto comune nel Salento: le pietre sono utili per fomare una barriera che contrasti i venti provenienti dal mare e che trasportano un’elevata percentuale di acqua salata, capace di  danneggiare piante e raccolti. Sono utilizzati anche per contenere i cosiddetti “terrazzi”, una struttura che vincola un terreno in più scaloni in modo da rendere più agevole la coltivazione degli alberi di ulivo e facilitare lo spostamento da un punto ad un altro di una tenuta con forti pendenze. Particolari sono i terrazzamenti situati nella zona “Isola” di Tricase Porto, stretti gradoni di terra che si innalzano per decine di metri rispetto al livello della litoranea fino a raggiungere i punti più alti della serra (struttura collinare del salento che ragiunge altezza non superiori ai 300 metri).

Parte di una costruzione in pietra

Parte di una costruzione in pietra

La rete di sentieri “tratturi” venne battezzata come la “Via del Sale“, in quanto consentiva il trasporto del prezioso carico fino al paese. Questa attività era molto importante per l’economia del comune e rappresentava una delle poche fonti di sostentamento.

La pratica delle produzione del sale comunque era molto diffusa, anche se in proporzioni decisamente inferiori, in molte località costiere caratterizzate da scogliere rocciose. La presenza di cavità naturali e non, che in occasione della bassa marea consentivano di raccogliere il sale dopo l’essicazione dell’acqua marina che rimaneva all’interno, rappresentava sicuramente un’ottima maniera per risparmiare del denaro. In molti si recavano nella mattinata presso la costa per procurarsene un pò.

Ajara - serviva per la pulizia del grano dopo la raccolta

Aia - serviva per la pulizia del grano dopo la raccolta

La Via del Sale di Corsano è segnalata da un’ottima segnaletica, quindi non potrete sicuramente sbagliare. Nei sentieri in cui vi abbatterete saranno frequenti gli avvistamenti di numerose paiare, di varia forma e dimensione. Molte sono a ridosso dei muretti e parzialemte crollate ma molte sono ancora in ottimo stato e non aspettano alto che essere osservate.

Marco Piccinni

SITOGRAFIA:

Le vie del sale.com


2 commenti su ““Li Tratturi” e le vie del Sale

  1. Guglielmo Maraziti ha detto:

    E’ possibile acquistare una copia del libro di Marco Piccinni?
    Complimenti e grazie

    • Marco Piccinni ha detto:

      Salve Guglielmo,
      La ringrazio per il suo commento. A quale libro si riferisce? Il sottoscritto non ha scritto libri in merito.

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