Per tutti gli appassionati di Trekking, free climbing ed escursionismo, il Salento offre molte possibilità. Il territorio è infatti colmo di grotte, doline e vore, formatisi inseguito a fenomi carsici, data la natura prevalentemente calcarea del suolo.
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La cittadina Salentina di Cannole è famosa in tutta Italiana per essere una delle 11 città insignite del titolo di “Città delle Lumache“. La ragione è molto semplice: dal 1985, ogni estate dal 10 al 13 Agosto, Cannole celebra la “Festa della municeddha“, una sagra mista a tradizioni folkloristiche considerata tra le più importatni del sud Italia.
Il termine municeddha, utilizzato impropriamente per indicare le lumache, deriverebbe dalla capacità dell’animale di produrre l’opercolo bianco, una “panna” liscia bianca fortemente bombata che assomiglia alla cuffia inamidata usata un tempo dalle suore. Da qui il nome di monachella o monachina che nel dialetto locale è divenuto “municeddha“.
Oltre ad essere un alimento gustosissimo, essa occupa un ruolo importante nella medicina popolare grazie alla ghiandola dell’albumina che la rende efficace come difesa contro le indigestioni.
L’amore e la passione dei Cannolesi per questo animale è molto antica, tanto da guadagnarsi la nomea di Cuzzari inseguito ad un aneddoto avvenuto molto tempo fa.
Lascia un commentoTempo di lettura: 3 minutiNel corso dei secoli l’uomo ha sempre ricercato dei rimedi, naturali, magici, religiosi, stravaganti, per curarsi da malattie di ogni genere. Si cercava la panacea, ma spesso quello che si trovava era solo un pò di sollievo psicologico dal male che affliggeva il corpo. In alcuni casi però, alcuni di questi rimedi funzionavano veramente. Se ne accorsero soprattutto i cavernicoli che, girovagando in cerca di un posto in cui ripararsi si imbatterono nelle grotte che costituiscono oggi le famose “Terme di Santa Cesarea“.
L’acqua è da sempre stata considerata come l’elemento della vita: le sono state attribuite a volte facoltà eccezionali, soprattuto se sgorgava da qualche antico pozzo o da qualche sperduta sorgente; se il luogo poi era anche considerato “sacro”, bhe, ecco spianata la strada per una vita in salute e forza.
Santa Cesarea, possiede una delle quattro stazioni termali di Puglia, assieme a Torre Canne, sul litorale brindisino (presso Fasano), Margherita di Savoia, una città conosciuta principalemte per le sue saline (nei pressi di Barletta), Castelnuovo della Daunia, in provincia di Foggia.
Lascia un commentoTempo di lettura: 2 minutiSpesso risulta difficile immaginare come potesse essere una città secoli addietro. La fisionomia del luogo, il numero e il tipo di abitazioni, mutano con continuità portando spesso ad una metamorfosi radicale. A volte però, il passato lascia dei piccoli indizi lungo il suo cammino e, grazie a quelli, si possono ricostruire spaccati di vita vissuta…
Lascia un commentoTempo di lettura: 2 minutiCarcagni Tosti, con questo simpatico soprannome che significa calcagni induriti, sono stati classificati i Corsanesi nei secoli passati.
Il soprannome deriva molto probabilmente da due aneddoti che hanno caratterizzato notevolmente la vita degli abitanti di questa ridente cittadina.
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Una delle festività più attese dell’estate a Gallipoli è senz’altro quella di Santa Cristina. Co-Patrona insieme a Sant’Agata della città, viene festeggiata dal 23 al 26 luglio. Leggenda vuole che nel 1867, la Santa, debellò la peste mortale dalla città di Gallipoli, abbastanza diffusa a quei tempi in tutto il territorio Salentino. Un elemento comune delle due Sante, co-patrone della città, è quello che, ad entrambe, furono tagliate le mammelle, prima della loro morte. Con questa tragica morte, ora, vengono considerate martiri dalla chiesa cattolica.
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Tempo di lettura: 2 minutiIl nucleo storico di Lecce era un tempo delimitato da possenti mura della cinta muraria, oggi in parte abbattutte, e l’unico modo per accedervi era quello di varcare una delle (si pensa numerose) porte di accesso. Oggi le porte rimaste sono solo tre, Porta Napoli (alta ben 20 metri) è una di queste insieme a Porta Rudiae e Porta San Biagio.
Lascia un commentoTempo di lettura: 3 minutiIl 7 ottobre 1571 , a Lepanto, a seguito di una funesta battaglia si pose fine a quello che per secoli era stato il sogno dei Pascià Ottomani: conquistare l’Italia, Roma e tutto l’Occidente.

I Turchi e tutte le forze cattoliche del Mediterraneo Occidentale si scontrarono in una tremenda battaglia navale che salvò per sempre la Cristianità dall’espansionismo Islamico. In un mondo in cui l’uomo credeva ancora che la propria anima fosse sotto la protezione delle forze divine, la vittoria contro i nemici Turchi fu interpretata come una miracolosa salvezza avvenuta per intercessione della Vergine di Costantinopoli.
I fedeli , in segno di riconoscimento e devozione nei confronti della Madonna venuta d’Oriente, per il suo atto protettivo e materno, iniziarono a edificarle edicole, cappelle, chiese e altari. Fu così che il suo culto si diffuse in tutta Europa, e in particolare, in Puglia e in Sicilia.
Tempo di lettura: 2 minutiAl termine di quella che gli studenti chiamano “la via dei pub”, un lungo sentiero costellato di antichissime costruzioni, palazzi, chiese e tanta storia, sorge Porta San Biagio, una delle tre porte di Lecce che anticamente aveva il compito di regolare gli accessi al centro storico della città in caso di incursioni da parte di barbari e pirati.
Una volta varcato il suo grande arco, ci si immette direttamente nel traffico cittadino ma al contempo, possiamo ammirare il fronte di questa magnifica struttura.
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