Non è forse nel titolo il significato intrinseco di questa silloge poetica e dell’intima essenza di un poeta che tende all’infinito, come Cosimo Russo?
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Libri del Salento
Le recensioni dei libri editi dalle case editrici salentine che, giorno dopo giorno, portano alla ribalta nomi di autori ancora sconosciuti e confermano quelli già affermati al grande pubblico. Dai romanzi ai saggi storici, tutti i “Libri del Salento”.
Un viaggio alla scoperta della cultura leccese fra storia e fantasia, il nuovo libro del salentino Edoardo Micati
Lascia un commentoRUGGIANO – Ogni comunità incarna e trasfigura un grumo semanticamente affollato, sedimentato nel sensuale scorrere del tempo, i secoli, i millenni.
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Pur lontano dai “santuari” dell’editoria, e dalle patinate pagine culturali dei giornali, sempre con meno autorevolezza (e anche lettori), possiamo considerare “Nessuno mi vuole e ne vado fiera” (Il Raggio Verde edizioni, Lecce 2023, pp. 148, euro 15), romanzo d’esordio della scrittrice e giornalista meridionale (nata in Calabria, vive in Puglia, a Parabita, Lecce) Maria Teresa Giaffreda il “caso” letterario del 2023.
Trent’anni, ma non li dimostra: anzi.
Compleanno importante per la fortunata “creatura” letteraria dello scrittore pugliese Carlo Stasi: la sirena “Leucàsia” in questi anni è diventata un simbolo forte, un’icona ricca di nervature filologiche, un denso grumo semantico dalle infinite decodificazioni, trasfigurandosi in altro da sé.
Lascia un commento“Signora Lina… signora Lina… percè no te fermi stammane cu nne dumanni? Ssettate ca voiu te cuntu le cose vecchie de la mamma mia e de la nonna!…”.
Lascia un commentoMaria Francesca Giordano sollecita il nostro bisogno di poesia con la nuova pubblicazione: “Di notte vado a rubare le stelle”, Edizioni Esperidi, Monteroni di Lecce, 2023, pp. 96, euro 13,00.
Dai primi versi ci accorgiamo che raccontano una fase nuova della vita di Francesca (che vive a Carmiano, Lecce). Manca nel lessico la componente visionaria che conduceva allo smarrimento. Abbandona le parole cupe di chi fluttua in un ingorgo buio che smarrisce e schiaccia. Ha conquistato precise coordinate di tempo e spazio, e tra queste si pone saldamente. Ne è consapevole.
Lascia un commentoCerto che la Storia, e la vita, offrono strane coincidenze, sciarade inspiegabili, snodi che offrono motive di profonde riflessioni. Nei giorni dell’irrazionalità suicida, in cui dei folli dichiarano guerra al vino italiano (perchè non alla loro birra?) dicendo che è dannoso, in cui si loda la farina di grilli, e la si mette sugli scaffali dei centri commerciali, e si tessono peana alla carne sintetica (il tutto con l’alibi del consumo di energia, tutto da dimostrare), e di altro rubbish, esce un libro prezioso, che dà voce al popolo, alla sua antica cultura e arte del cibo, del procurarselo, del cercarselo lontano da casa, gli infiniti modi di prepararlo, servirlo ai propri cari, vivendo la convivialità a tavola a tv spenta per consentire il passaggio della menoria e dei suoi mondi, di valori immortali, non relativizzabili.
Lascia un commento“Cara mujere ti friccio e sabbione ca quist’annu le rolle sono piccalissime. Quannu vini porta tre mbrilli”. (Traduzione: Cara moglie ti faccio sapere che quest’anno i semenzai sono piccolissimi. Quando vieni porta tre ombrelli).
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