SPECCHIA – Una vecchia con la conocchia in grembo intenta a filare e un’arancia rigorosamente amara in mano, con sette penne di gallina conficcate (tante sono le settimane della Quaresima). In Sardegna c’è una variante: una pupa con sette gambe.
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Approfondimenti
Tutti gli approfondimenti dalle connessioni più logiche e illogiche sulla bellissima terra del Salento
SPECCHIA (LE) – In questo scorcio di fine estate a Specchia si è respirato un clima di recupero della memoria che, il 1° settembre, ci ha inoltrato nel passato attraverso la presentazione di una piccola opere a carattere religioso, una Madonna con Bambino benedicente.
Lascia un commento“A lieta vita” (Musica e canti d’amore e di gioia ai tempi di Girolamo Melcarne), è un progetto firmato da Vania Palumbo che intende “esplorare i temi dell’amore, della bellezza e della gioia di vivere, all’interno del patrimonio musicale dell’epoca in cui visse il Montesardo”.
Tempo di lettura: 3 minutiIn questo luogo remoto tuttom’appartiene… Cosimo Russo, “La mia casa”. Nella calda notte mediterranea, si esce turbati, senza parole, dalla casa del poeta Cosimo Russo…
2 CommentiSu una barchetta abbordò lo yacht di Dolce & Gabbana per regalar loro una “pennala” di pomodori “varnei” (d’inverno). Nome originale alla suddetta barca: “Quista n’ cera!”: così gli aveva detto spazientito chi gliel’aveva venduta.
Lascia un commentoPARABITA – Animale sacro nell’antichità e inconsapevole riformista dei tempi moderni: il cavalluccio marino è a rischio d’estinzione. Quale migliore premessa per dedicargli più attenzione, magari proposto sulla facciata di una bag per l’estate in progress?
Lascia un commentoIl concept è espresso già sull’home page del sito: “Il Salento è nudo / ha perso il suo colore / ha perso il suo ossigeno / ha perso la sua ombra”.
Lascia un commentoCon una relazione che è un piccolo saggio, dal titolo assai significativo “Metà chiaro, metà in penombra” sull’opera di Cosimo Russo, la studentessa in Lettere Moderne all’Unisalento Anna Ronga (da Ruffano, Lecce) ha incantato la platea al recente convegno di studi “Finis Terrae” tenutosi a Gagliano, suo paese di origine.
Lascia un commento“Beggiu meu!”.
14 Giugno 2008, pomeriggio di un sole tiepido di inizio estate, Santa Maria di Leuca (Lecce), piazzale della Basilica della Madonna de Finibus Terrae.
Una signora del popolo in attesa tra la folla, accolse così – quando la papamobile gli passò accanto – con un’esclamazione che di solito si dedica a chi si ama, il papa tedesco giunto a Santa Maria di Leuca.
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